USA: UN MORTO OGNI 12 MINUTI A CAUSA DI EROINA E PILLOLE ANTIDOLORIFICHE

DI PATRIZIA ING. LASSANDRO

Sono più di 200.000 le vittime, fra cui Prince e Heath Ledger. La causa sembrerebbe essere correlata alle prescrizioni mediche di antidolorifici.
Nomi illustri del calibro di Prince, Anna Nicole Smith, Heath Ledger, Dolores O’Riordan, Tom Petty e migliaia di cittadini americani, hanno iniziato a curarsi con antidolorifici in forma blanda per poi diventarne dipendenti fino alla morte.
Il fenomeno che oggi ha le dimensioni di una epidemia subdola e silenziosa, sembrerebbe essersi generato negli USA, a cavallo tra i due secoli.
I medici prescrivono forti antidolorifici oppioidi per lenire dolori di vario genere, come l’hydrocodone o Vicodin, l’oxycodone o OxyContin, Percocet, Percodan, Tylox e Fentanyl che però causano una forte dipendenza. Scaduta la prescrizione medica, la persona ormai dipendente dagli effetti apparentemente benefici del farmaco, ricorre convulsamente all’eroina che appare in un primo momento l’unica alternativa possibile di facile ricezione.
Secondo gli specialisti della Substance Abuse and Mental Health Services Administration è capitato a 2 milioni di americani e tre quarti dei tossicodipendenti ha iniziato così. I numeri sembrano aumentare indiscriminatamente, nel 2016 si stima che 11,5 milioni di americani dai 12 anni in su abbiano fatto un uso indiscriminato di questi farmaci e, nel corso dello stesso anno, i casi di morte per overdose dovuti a eroina o oppioidi sono stati 42.249, in altre parole, 115 al giorno, ossia uno ogni 12 minuti.
Dagli Stati Uniti la pessima abitudine è dilagata in Canada, fino a sbarcare in Europa, dove le morti per overdose sarebbero 8.441 solo nel 2015.
Elisabetta Andreis e Gianni Santucci, sostengono che questo trend si sia ormai diffuso irrimediabilmente anche in Italia. Queste sostanze si possono ordinare online o rintracciare con estrema semplicità nel mercato dello spaccio. Luigi Cervo, farmacologo del Mario Negri, ritiene che questa sia « una tendenza impressionante che finora è stata sottovalutata».

Sono oltre 200 mila morti di overdose dal 1999 a oggi, con un aumento del 533%. Sembrerebbe essere una conseguenza interconnessa con la struttura del sistema sanitario che non prevedendo copertura universale, favorisce la prescrizione di medicinali piuttosto che quella delle più costose terapie riabilitative, unitamente al fatto che le compagnie farmaceutiche incoraggiano i medici a prescrivere i “pericolosi” farmaci anche con viaggi premio o conferenze a pagamento.
Su richiesta del Center for Disease Control and Prevention, nel 2017 i medici hanno cominciato a diminuire le prescrizioni. Stando a quanto sostenuto dal professor Doyle: quando le pillole hanno cominciato a essere insufficienti e i prezzi ad aumentare, i capi della droga messicani, che con la legalizzazione della marijuana da parte di alcuni stati americani avevano avuto un decremento dei loschi guadagni, hanno rifornito l’America rurale di eroina e Fentanyl.
Il presidente Donald Trump ha dichiarato a novembre lo Stato di emergenza nazionale.
15 Stati e oltre 300 amministrazioni hanno fatto causa ai produttori e ai distributori di oppioidi, accusandoli di aver fornito informazioni non chiare sui medicinali e di averli diffusi in maniera indiscriminata sul territorio . La città di New York, ha fatto causa a Purdue Pharma, Johnson & Johnson, Endo International, McKesson, Cardinal Health e Amerisource Bergen. Le aziende hanno tutte negato le accuse.
Un dilagare nella cultura dell’uso indiscriminato di farmaci, quasi fossero la panacea di tutti i mali.