IL SUPER – PONTE E LO SCIOPERO DEI DOCENTI. LEZIONI A RISCHIO FINO AL 4 MAGGIO

DI PATRIZIA ING. LASSANDRO

I ponti di Primavera del 25 aprile e del 1° maggio, si potrebbero connettere con il probabile sciopero del personale scuola del 2 e del 3 di maggio

I ponti di Primavera rischiano di fondersi con lo sciopero dei docenti e del personale Ata proclamato dall’Anief, il sindacato dei precari, per il 2 e il 3 maggio prossimi.
Gli studenti potrebbero restare a casa anche per 10 giorni. Fatto salvo che ogni istituto deve garantire circa 200 giorni di lezione, in virtù dell’autonomia di cui godono, pertanto le scuole hanno la facoltà di adattare il calendario scolastico.
Il 25 aprile, Festa della Liberazione, quest’anno arriva di martedì, la Festa dei Lavoratori cade di martedì e lo sciopero indetto dalla scuola forse per il 2 e 3 maggio, potrebbero essere motivo di gaudio per qualche studente.
Lo sciopero riguarderebbe la vertenza delle maestre senza laurea escluse dalle graduatorie da una sentenza del Consiglio di Stato e gli aumenti di soli 85 euro previsti dal nuovo contratto e non ancora versati sul conto dei docenti. L’aumento doveva arrivare a marzo, ed è slittato forse a maggio. Per le scuole che hanno optato per il super-ponte c’è il rischio che le lezioni restino sospese addirittura per dieci giorni: da mercoledì 25 aprile fino a venerdì 4 maggio.
Queste le regioni che prevedono la chiusura del 30 aprile secondo quanto riportato dall’allegato all’ordinanza ministeriale 533 del 1 agosto 2017 e riportato dai siti web delle singole regioni: Abruzzo – Basilicata – Calabria – Campania – Friuli Venezia Giulia – Liguria – Molise – Piemonte – Puglia – Umbria – Valle d’Aosta – Veneto – Provincia di Trento .
Stando a quanto riportato su Skuola.net: “Le scuole delle regioni non citate, possono comunque decidere in autonomia di restare chiuse il 30 aprile. Infatti, dopo le disposizioni regionali, ogni istituto ha comunque un minimo di libertà di manovra, grazie all’autonomia scolastica. L’importante è che si assicurino i giorni di lezione minimi per la validità dell’anno scolastico”.
A prescindere dalle problematiche connesse con lo sciopero, sicuramente sono molti gli studenti che stanno già preparando le valigie per un viaggio rigenerante.