TRATTATIVA STATO-MAFIA, UNA SENTENZA CHE CI INDUCE A RIFLETTERE

DI MARCO FURFARO

Oggi una sentenza ha sancito che nel ’92 e nel ’93, mentre nel nostro Paese esplodevano bombe che uccidevano persone su persone, esponenti dello Stato trattavano con Cosa nostra. Con il coinvolgimento di un certo Marcello Dell’Utri, plenipotenziario di Forza Italia e uomo legatissimo a Berlusconi. Cioè colui che in quegli anni scalò il potere politico, fino a diventare Presidente del Consiglio nel 1994 e che ancora oggi ha un ruolo di primo piano sulla scena politica.

Più che di pulire i cessi, che è un rispettabilissimo mestiere come un altro, ora è il momento di guardare fino in fondo quella stagione e di individuare le responsabilità politiche di una destra che ha governato il Paese e di cui, uno dei suoi massimi esponenti, è stato condannato per i suoi legami con la mafia.

Non sono battute, è la mafia. Riguarda la storia d’Italia, il nostro sangue, i nostri morti. Ora più che mai, dovremmo depositare le stupidaggini da eterno cabaret a terra e discutere seriamente di cosa è accaduto in quegli anni e di quanto ancora oggi ci portiamo dietro.