I “PALADINI”DELLA FRANCIA CONTRO GLI “SBANDATI” ITALIANI

DI LUCA SOLDI

“Andiamo a liberare il confine”, avevano annunciato domenica dalla rete del movimento No Tav Valle di Susa e da quella “rete di solidarietà’ Briser les frontieres, come risposta all’iniziativa dei militanti di estrema destra di Génération identitaire che ieri a Nevache (Francia), al confine alpino con l’Italia, avevano piazzato illegalmente una lunga rete in plastica per fermare il passaggio dei migranti. Gli attivisti no Tav si sono dati appuntamento alle 12.30 a Claviere, nella chiesa dove da settimane i volontari danno assistenza ai migranti di passaggio, per partire “in carovana” alla volta di Nevache.

Un vero e proprio sconfinamento che ha poi dato luogo a scontri con la gendarmeria per la volontà di liberare quel pezzo di confine provocatoriamente utilizzato dalla destra come simbolo di nuove e peggiori divisioni.

Tutto era nato dall’azione di gruppo di militanti francesi di estrema destra di ‘Generazione identitaria’ che ore prima aveva organizzato un corteo al Colle della Scala, che congiunge la Valle di Susa con la francese Val de la Clarèe per chiedere “di rafforzare i controlli alle frontiere”. “Closed border. You will not make Europe home. Back to your homeland. No Way”, c’era scritto su un enorme striscione rosso disteso dagli estremisti sul versante francese ancora innevato. Il loro intento era quello di creare una barriera che impedisca gli arrivi dei migranti.

Contro di loro, contro una visione del mondo che ha nel presidente americano Trump il paladino del sovranismo i militanti della Val di Susa gli abitanti ed altre associazioni del territorio francese ed italiano.

Gli stessi NO TAV avevano assicurato il loro impegno contro “Generazione Identitaria”.

 Come si ricorderà il Colle della Scala è uno dei percorsi che numerosi migranti intraprendono per tentare di superare la frontiera e raggiungere la Francia.

Evidentemente la messa in scena mediatica serva a richiamare allo spirito identitario francese, alla grandezza di un tempo.

Peccato che questi giovani ben vestiti ed equipaggiati ben poco sapessero delle ragioni che impongono proprio ai coetanei delle ( ancora ) colonie francesi di fuggire

Ci hanno pensato i NO TAV a rendere evidente che l’operazione era inaccettabile proprio fra i due Paesi europei che dovrebbero aver ben chiaro i valori civili:

“Un gruppo di neonazisti francesi e italiani – ha scritto il movimento No Tav – presidia il Colle della Scala. Tutto questo è inaccettabile ed è urgente dare una prima risposta, senza attendere. Le nostre valli ci appartengono e non possiamo lasciare dei fascisti nella libertà di circolare a pochi giorni dal 25 aprile. I partigiani che su queste montagne hanno dato tutto, anche la vita, si rivoltano nella tomba”.