RIVOLUZIONE DELLE ASSICURAZIONI: SE NE VA IN PENSIONE IL MECCANISMO DELLE CLASSI DI MERITO

DI PATRIZIA ING. LASSANDRO

L’Ivass, ha comunicato che darà il via a una trattativa che manderà in pensione il bonus malus, ormai obsoleto.
Il comunicato arriva dopo aver emanato due importanti provvedimenti, uno relativo all’attestato di rischio dinamico, e l’altro inerente le nuove regole per il riconoscimento della classe di merito di conversione universale e per la sua evoluzione nel tempo, con l’introduzione di benefìci a favore di alcune categorie di assicurati, come i conviventi di fatto e uniti civilmente.
Le nuove regole sull’attribuzione della classe di bonus malus, a 40 anni dall’entrata in vigore della normativa, punteranno a far sì che la classe di appartenenza non sia più discriminante per la tariffa assicurativa.
Si potrebbe anche considerare un sistema misto, con soluzioni di compromesso, per evitare situazioni come quella di una famiglia, di quattro persone che usa una sola vettura, che si ritrovi a dover pagare quattro assicurazioni.
Se il controllo avvenisse attraverso lo smartphone, potrebbero sorgere problemi per la privacy. Se ci si riferisse invece all’archivio nazionale delle patenti della Motorizzazione civile, usandolo come base per il nuovo sistema, in virtù del fatto che lo stesso contiene anche le segnalazioni sulle infrazioni rilevate dalle forze dell’ordine, ci si ritroverebbe in un contesto dai molti punti oscuri. In fondo ciò che tutti si aspettano è un costo più basso e trasparenza. L’indicatore della classe di Bonus Malus, sicuramente non basta per premiare un bravo automobilista, perché il confluire di tutti in classe 1 li rende uguali. Eventuali indicatori di come si comporti quotidianamente al volante invece sarebbero preziosi per le Compagnie Assicurative.