M5S, QUELLA CONFUSIONE CHE LI INGUAIA

DI ROBERTO SCHENA

Questo fatto che i grillini non sono “né di destra né di sinistra”, inguaia loro per primi. La maggioranza vuole fare il governo con Salvini (quindi qualificano i 5 stelle come DESTRA DE FACTO) ma dovrebbero rinunciare a palazzo Chigi, che invece il Pd gli concederebbe. Quindi non sanno che pesci prendere. Non hanno le idee chiare su né che cosa sia uno stato laico, che invece Salvini sa di voler demolire pezzo per pezzo, né sulla politica estera: Salvini sa sempre dove andare a parare. Salvini lo dice: “Sono di destra”. Loro non sanno nemmeno se prendere le difese degli imprenditori o dei lavoratori: Salvini ha già detto che non gli interessa ripristinare l’articolo 18, loro grillini boh, non si sa se e quanto ci tengano.
Hanno un sindaco, l’Appendino, che iscrive due donne all’anagrafe come madri dello stesso figlio, ma non si capisce che cosa fanno o farebbero gli altri sindaci pentastellati. Al nord i 5 stelle sono contro la Tav, al Sud non si capisce. In Lombardia sono contro (giustamente) la moltiplicazione delle autostrade inutili e costose, a Roma boh, non si sa. A Milano sono conto il cemento, a Roma e perfino a Torino aprono sullo sport internazionale, che qualche milione di metri cubi poi costa. Sugli immigrati sono contro lo ius soli e i ripescaggi in mare aperto, come la Lega, ma non vogliono trattamenti anti immigrati o passare per politicanti disumani (a Salvini non gliene può fregare di meno). Riguardo la difesa non si sa più che cosa vogliono: missioni internazionali sì o no? F 35 sì o no? Nato e aumento delle spese, come chiede Trump, sì o no? Boh. Qui per la verità anche Salvini è in imbarazzo, salvo il sì agli F35, lui almeno su questo non ha dubbi.