LE VISITE DI MACRON E MERKEL IN USA: DUE BUCHI NELL’ACQUA

DI GERARDO D’AMICO

Le recenti visite di Stato negli USA del Presidente francese prima e della Cancelliera tedesca a distanza di 48 ore vanno certamente catalogate nella purtroppo frequente categoria diplomatica del “buco nell’acqua”.

Il primo, pur essendo stato ricevuto con onori pari a quelli riservati a De Gaulle, ha persino parlato dinanzi al Congresso, se ne è tornato in patria con il cuore pieno dei bacini affettuosi e strette al petto del suo ospite americano, ma a mani vuote: sul Trattato di Parigi, sull’Accordo nucleare con l’Iran, probabilmente sul Medio Oriente e la Siria e ovviamente sui dazi.

Idem per la seconda, che è stata pure trattata come la zia arrivata all’improvviso mentre stai per partire per le vacanze.

Se gli europei fossero furbi, ma purtroppo non lo sono, metterebbero in fila un po’ di eventi, e ne trarrebbero immediate conseguenze: iniziando dalla Brexit, grande vittoria di Putin e il compare Trump, alla questione dei dazi, tutto serve a dividere i già separatissimi Stati Europei, per farli contare per quello che sono, sullo scacchiere politico, economico, demografico mondiale: poco più di niente, presi uno per uno.

A Trump ovviamente fa gioco il bacio della pantofola prima francese poi tedesco, aspetta ora di ricevere con calma tutti gli altri, cappelli in mano. A Putin fa gioco una Unione che non riesce neppure ad imporre il passaggio di un tubo per il gas, grande vittoria degli “ambientalisti” pugliesi aver ottenuto con cavilli il sequestro del cantiere della Tap: non si capisce dove sia l’impatto ambientale di un centinaio di ulivi espiantati e poi rimessi al loro posto, ma è evidentissimo che al Cremlino fanno festa, potendo mantenere l’assoluto monopolio di una risorsa vitale per la nostra economia e il riscaldamento delle nostre case. ( ovviamente non sto dicendo che chi protesta sia pagato dalla Russia, ma solo che inconsapevolmente fa il suo gioco).

Se l’Unione non comprende che bisogna coinvolgere gli europei in un disegno comune, fargli intravedere l’anima non solo commerciale e dirigistica dello stare insieme, tra pochi anni il benessere per come lo conosciamo non esisterà più.

Altro che “invasioni” di magrebini, altro che redditi di cittadinanza e le altre cose essenziali su cui i nostri politici impegnano tempo ed attenzione del Paese.

Saremo nient’altro che una colonia dove venire a passare qualche giorno di vacanza, noi europei. Comprati dalla Cina, ricattati dalla Russia, contenti di poter vendere qualche zampone di maiale agli americani.

(Quasi mai la convenienza spicciola fa il bene delle Nazioni. Per fortuna, nei giorni più bui, l’Europa a sua insaputa si è trovata Churchill come primo ministro inglese, e non il suo predecessore che riteneva più opportuno e pratico accordarsi con Hitler. Nell’immediato hanno avuto morti e distruzione, per quella scelta di opporsi al più forte. Ma poi, a parte i molti nazifascisti allegramente di ritorno, molti pensano che quella fu la scelta giusta).

Risultati immagini per LE VISITE DI MACRON E MERKELCON TRUMP