TERNI, VIGILE MORSO SUL BRACCIO DAL RAGNO VIOLINO: « SONO VIVO PER MIRACOLO»

DI PATRIZIA ING. LASSANDRO

Un vigile di Terni è vivo per miracolo dopo essere stato morso da un regno velenoso. Quando è arrivato all’ospedale non parlava più e la funzionalità di alcuni organi era ormai gravemente compromessa.
A soli 59 anni, ha rischiato di morire dopo essere stato morso dal ragno violino, uno dei pochi aracnidi velenosi che vivono in Italia. Il fatto è avvenuto nel giardino di casa sua, alla periferia della città. Inizialmente non ha dato importanza al fatto di essere stato morso dal ragno, le conseguenze però sono arrivate a distanza di qualche giorno. Faceva dei lavori a casa, ed ha infilato le mani in un sacco di gesso. Un piccolo ragno gli si è arrampicato su per il braccio e lui prontamente lo ha scacciato. Nel giro di qualche giorno là dove il ragno lo aveva morso si erano forate due preoccupanti croste. Il braccio sinistro inizia a gonfiarsi e l’uomo ha la febbre. L’ecografia non evidenzia nulla di preoccupante al punto che si pensa ad una borsite. Dopo essersi fatto visitare in diversi studi medici, già in gravi condizioni, è sopraggiunto al pronto soccorso dell’ospedale di Terni, dove i medici Daniela Francisci e Alessandro Lavagna hanno subito capito le cause delle sue gravi patologie, collegandole al morso del piccolo ragno. Ormai i reni non funzionavano più e il braccio sinistro era in necrosi.
L’uomo ammette che «se fosse andata bene avrei rischiato l’amputazione del braccio ma il veleno che era andato in circolo stava per intaccare fegato e cuore. Non è stato semplice risalire all’origine della patologia , i medici, visto il lavoro che svolgo, mi hanno fatto una serie di domande per capire quale tipo di contatti avessi avuto negli ultimi tempi. In questo frangente ho raccontato l’episodio di quel piccolo ragno che mi aveva morso diversi giorni prima e questo ha permesso di ricostruire quello che era accaduto e iniziare una terapia antibiotica mirata».
Il ragno violino vive in Italia ed è velenoso. Di origine mediterranea lo si può incontrare lungo tutta la penisola italiana. Sul cefalotorace è presente una macchia scura a forma di violino, da cui il nome. Reagisce tramite il morso solo nel caso in cui si senta minacciato. Il veleno ha azione necrotica sui tessuti colpiti e nei soggetti allergici. Il potenziale pericolo è comunque dipendente dalla localizzazione del morso e dalla estensione della necrosi e dai relativi rischi indiretti di infezione.
Nel 2015, c’è stata la prima presunta vittima conosciuta in Europa, una donna morsa al dito. Sicuramente, dopo il fatto accaduto a Terni, tutti guarderemo con sospetto i ragni che spesso si incontrano nei giardini.