PERCHÉ HO RIMOSSO UN POST SU FB CHE AVEVO SCRITTO SU RENZI DA FAZIO

DI FABIO BALDASSARRI

Avevo scritto un post seccamente critico, al limite dello scherno, ricevendo subito un centinaio di like e commenti di cui solo due dissenzienti. L’ho eliminato non certo per quei due commenti, bensì perché ripensandoci mi è parso di aver dato alla comparsata di Matteo Renzi troppa importanza. Personalmente “i’ bomba” mi è sembrato ripetitivo, privo di senso autocritico, impunito nel rivendicare una qualità del governo da lui presieduto che sa benissimo di poter applicare a rarissimi casi e, dunque, poco credibile e non meritevole di attenzione nel complesso.

Guarderò, d’ora innanzi, cosa succede nel Pd e nel Paese ovviamente. Ma con Renzi, e con coloro che lo seguono incapaci di cogliere le disarmonie politiche (non voglio imputare a tutti i renziani le stesse responsabilità di un simile comportamento dopo tante sconfitte) non mi ci confondo più. Quell’ex premier è dannoso per il partito di cui è stato segretario (mi auguro che nel Pd ci sia chi riuscirà a liberarsi definitivamente da un’influenza così nefasta) e che gli italiani si rendano conto, come purtroppo sta già accadendo ma nel peggiore dei modi, di quanto sia distante dai problemi che vivono sulla loro pelle.

Figuriamoci, dunque, se l’ex leader del Pd possa considerarsi adeguato alle esigenze con cui dovrà fare i conti l’Europa in un quadro di grande mobilità nel Mediterraneo e nel Mondo! Se la strategia di Renzi tendesse a promuovere eventuali nuove elezioni con l’intento di emulare Macron, si renda conto che servirà un quadro di riferimento istituzionale che niente ha a che vedere neppure con l’aborto della riforma Renzi-Boschi-Verdini e che, comunque, persino con un’ipotesi del genere lui non ne verrebbe fuori come un leader di sinistra (e nemmeno di centro-sinistra) accreditabile.

Se, infine, covasse la volontà di andarsene verso una direttrice politica non dissimile da quella di Macron, si decida perdio!… e che buon pro’ gli faccia.