INTER, NIENTE ALIBI. ORSATO HA SBAGLIATO, MA NON SOLO LUI

Di Vanni Puzzolo

 

Si era già capito ieri in anticipo, oggi la conferma: il video e il labiale di Tagliavento, che giravano insistentemente nel web, erano solo spazzatura, o se vogliamo dirla alla moderna, fake news, che la Procura si è affrettata ad archiviare.
Tirare fuori cose come queste è veramente inventare cose che non sono esistite e che nel calcio di adesso non possono più succedere.

Certo Orsato ha male arbitrato, o meglio, come ha fatto rimarcare dall’Inter in una nota ufficiale ha usato due pesi e due misure, e anche l’organo tecnico sarebbe bello intervenisse per spiegare: abbiamo saputo che nella dinamica dell’espulsione Orsato ha rimediato ad un suo errore e ha corretto il giallo con il rosso anche con l’aiuto della video assistenza, ne aveva facoltà, e ha fatto bene a farlo.

Parimenti il Var non poteva intervenire in occasione del secondo giallo a Pjanic, episodio che ha sicuramente indirizzato la partita, ma nemmeno per la testata di Zidane a Materassi non esisteva ne’moviola ne’Var,eppure in qualche modo ha provveduto, e Zidane fini espulso, come era giusto che fosse.
Insomma un aiutino da parte di Valeri, sarebbe stato opportuno ed intelligente, avrebbe dato equità alla partita con buona pace del Protocollo.

Detto questo Rizzoli dovrebbe farlo un intervento, spiegando che in quell’occasione Orsato ha sbagliato, che può capitare e aiuterebbe a rasserenare gli animi.

L’Inter però oltre a prendere atto della buona prestazione fatta in 10 contro 11 e degli errori arbitrali, farebbe bene a riflettere e a guardarsi dentro, la polemica continua, ed il lamento, non servono ora, sono solo un atteggiamento controproducente.

L’Inter all’87’ vinceva e se ha perso la colpa non è di Orsato, almeno non solo sua, come se non va in Champions la colpa non è per la partita con la Juve, e tantomeno per colpa degli arbitri o per sfortuna.

Ecco riparta da qui, dagli errori fatti, dall’organico, da scelte tecniche, e da tante altre cose.

Questo organico non poteva comunque fare una Champions decorosa, sarebbero serviti almeno 6/7 innesti cosa che non si poteva comunque permettere l’Inter, perché è ancora sotto tiro dei paletti del Fpf.

Allora meglio accontentarsi di una crescita, lenta, ma che comunque rispetto ad anno scorso si è vista, fosse altro per aver avuto un solo allenatore, riparta dal buon lavoro fatto da Spalletti, al netto anche di alcuni errori tecnici ( ma chi non li fa? ) e visto che il fpf avrà ancora dei paletti insuperabili, e il Governo di Pechino una stretta l’ha messa, usi , oltre ai soldi, le idee, impari dalla Lazio, dove Lotito e Tare spendono un quarto, e prendono ottimi giocatori, funzionali al progetto e all’allenatore.
La Lazio andrà in Champions con merito perché hanno saputo lavorare bene, e con un progetto funzionale.

Se deve sacrificare qualche pezzo l’Inter lo faccia perché, come dice Tare “ nel calcio l’unica cosa che non manca sono i giocatori”, bisogna solo andare a scovarli.
Faccia così anche lo staff tecnico interista, eviti spese stupide come Gabigol, Joao Mario o Dalbert, se deve investire lo faccia con qualche giovane italiano che ci sono nel nostro campionato e per arrivare all’Inter farebbero carte false, perché le idee, le intuizioni, a volte, servono più dei soldi.

E faccia, l’Inter, infine, anche i complimenti alla Juve, perché hanno dimostrato di essere forti, praticamente imbattibili nella corsa a tappe del campionato, e perché non si vincono sette titoli consecutivi senza meriti oggettivi, e non si batte un Napoli così forte come quest’anno, si può accettare la sconfitta anche con signorilità, che anzi, non guasta mai farlo.
Perché L’Inter non ha come dogma “ la vittoria è l’unica cosa che conta” anzi l’Inter ha sempre dimostrato di saper perdere, e che la sconfitta non è una cosa ripugnante, fa solo parte del gioco.
Imparare a perdere, insegna a vincere.