“AI CONFINI DELLA REALTÀ” DIVENTA UNO SPETTACOLO TEATRALE

DI MARIO COCO

Il 5, il 6 e il 7 maggio al Nuovo Teatro San Paolo di Roma debutta per la regia di Mary Di Tommaso “Ai Confini della Realtà”, primo esperimento di trasposizione teatrale di sette episodi della famosa serie televisiva statunitense.
Ad essere state utilizzate, approfondite e riadattate nel testo dalla regista sono storie appartenenti sia alle prime stagioni della serie, realizzate tra il 1959 e il 1964, che alle successive, andate in onda dal 1985 in poi, entrambe create da Rod Serling. A collegare il mondo televisivo e quello teatrale c’è sicuramente la voglia di sorprendere una fascia di pubblico che cerca un intrattenimento valido, legato allo scorrere di situazioni sceniche dinamiche ed intelligenti. Le stesse caratteristiche destarono l’interesse di tutti quegli italiani, che trovandosi in possesso dei primi televisori a valvole, nel 1962 sul primo canale Rai, si cimentarono nella visione della serie americana, che poteva contare, grazie al doppiaggio italiano dei tempi, sulla calda voce narrante di Emilio Cigoli, storico doppiatore di Gregory Peck, di John Wayne e persino di Clark Gable in “Via col vento”. Le stagioni degli anni ’80 vennero invece trasmesse su Italia Uno a partire dal 1986.
Proprio nello stesso anno è nata in Puglia la regista dello spettacolo Mary Di Tommaso, nota attrice, nonché voce del gruppo musicale Statale 66 che dal 2014 rappresenta una delle colonne portanti della trasmissione di Rai 2 “Stracult”. Per Mary, che dopo essersi diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia, si è dedicata parallelamente sia alla recitazione che alla musica, il teatro ha sempre assunto un valore fondamentale, tanto da prendere parte negli anni a parecchi spettacoli, spesso sotto la direzione di Manuela Cherubini, di Eljana Popova, ma anche di Gino Landi nel 2006. Due anni dopo le si aprono le porte della televisione, grazie agli sketch comici per un’edizione del 2008 di “Stracult” e per “Base Luna” (Rai 2, 2011).
Nonostante il suo talento passi notevolmente dal cinema, per il quale partecipa al film “Cacao” (2010) di Luca Rea e nel ruolo di protagonista a “Love among the ruins” (2014) di Massimo Alì Mohammad, al mondo della fiction, per cui interpreta sia “1992” (Sky, 2013) che “Il Paradiso delle Signore” (Rai 1, 2015), ottiene il successo popolare grazie alla musica, una delle sue principali passioni. Con gli Statale 66, infatti, calca da anni i palcoscenici dei più importanti locali musicali di Roma (tra cui il Fonclea e il Mahalia) e incide ben sei dischi, collaborando frequentemente con noti musicisti, quali Enrico Ciacci, Fabio Frizzi, Douglas Meakin, Claudio Simonetti, Shawn Phillips, Edoardo Vianello e soprattutto Claudio Gregori (Greg della famosa coppia Lillo&Greg), che è anche il loro produttore.
Con “Ai Confini della Realtà”, Mary Di Tommaso prosegue la sua collaborazione da regista con il Nuovo Teatro San Paolo (situato praticamente difronte la basilica), per il quale ha già portato in scena a marzo “Non sono una signora” e ad aprile il “Cine Rock Show” con gli altri Statale 66.
Ad ogni domanda sui suoi spettacoli e sulla sua ricca attività artistica, risponde sempre con riserbo e con una curiosa severità, ma dietro il suo sguardo misterioso, quasi “dietrichiano”, si cela senza dubbio quella forte passione che la porta a sperimentare assiduamente le proprie capacità e a confrontarsi con autori che hanno rivoluzionato il linguaggio artistico, anche perché, in fin dei conti, Mary si trova già ai confini della realtà.