7 MILIONI DI PERSONE MORTE OGNI ANNO A CAUSA DELL’INQUINAMENTO

DI PATRIZIA ING. LASSANDRO

Stando a quanto dichiarato da OMS, nel mondo lo smog uccide più di Aids, Tbc, diabete e incidenti d’auto insieme

L’aria fresca che respiriamo appena svegli, sbadigliando e stiracchaindoci alla finestra, uccide 7 milioni di persone ogni anno nel mondo, perché inquinata da polveri sottili.
Purtroppo, mercoledì 2 maggio l’Organizzazione mondiale dalla sanità, ha lanciato l’allarme: l’inquinamento dell’aria è un fattore di rischio maggiore delle malattie non trasmissibili considerate all’origine del 70% dei decessi in tutto il mondo.
Secondo le stime dell’istituzione delle Nazioni Unite, l’inquinamento dell’aria è causa del 24% di tutte le morti per attacco cardiaco, del 25% degli ictus letali, del 29% di cancro ai polmoni, e del 43% delle morti per malattie polmonari ostruttive come asma e bronchiti. I dati si basano sui risultati delle misure effettuate in 4.300 città di 108 paesi e cioè 1000 città in più rispetto all’analisi del rapporto del 2016.
Il Sudest asiatico vanta il triste primato di luogo maggiormente inquinato dal punto di vista dell’aria, in particolare i picchi si raggiungono in stati come l’India, e quelli del Pacifico occidentale, inclusa la Cina, con più di 2 milioni di decessi in ognuna delle due zone. Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’OMS, nove persone su dieci sono esposte quotidianamente ad un’aria che contiene “alti livelli di inquinanti”. L’organizzazione raccomanda il limite annuale di 10 µg/m³ di polveri sottili PM2,5. Invece, in città come Nuova Delhi, Pechino, Shangai, Lima o il Messico, e molte megalopoli del mondo intero, si superano più di cinque volte questa soglia.
Il 7% delle morti avviene, purtroppo, in bambini e ragazzi sotto i 15 anni e la polmonite è la principale causa di mortalità tra i piccini con età inferiore ai 5 anni.
La Commissione Europea sembra determinata a mettere pressione sugli Stati che non rispettano la direttiva del 2008 sulla qualità dell’aria e che superano regolarmente i valori limite di PM10 e di diossido d’azoto, ma in altri paesi nel mondo non hanno ancora preso alcuna misura cautelare per la salute. L’Oms organizzerà a Ginevra, dal 30 ottobre al 1 novembre, la prima conferenza mondiale sull’inquinamento dell’aria e la salute. In attesa che tutto il mondo raccolga il grido di allarme lanciato dall’OMS, ognuno nel suo piccolo sicuramente si impegnerà sempre di più ad applicare le semplici regole che aiutano a ridurre l’inquinamento (usare la bicicletta al posto dell’auto, tenere intorno ai 20 Centigradi la temperatura del termostato del riscaldamento domestico); seppur appaiono una goccia nell’oceano, se seguite insieme da tutti noi, diventano un mare.