TRATTATIVA LEGA-CINQUE STELLE E BERLUSCONI DICE DI FARSI DA PARTE

DI MICHELE PIZZOLATO

In questa bacheca si parla quasi sempre di politica. Come sanno bene tutti quelli che hanno la pazienza di leggere ho in tasca una sola tessera, quella ANPI, ma ho l’abitudine di scrivere in modo chiaro, palese e libero le mie idee. Non mi nascondo mai. E non mi nascondo neppure ora. Il M5S ha due funzioni politiche essenziali che mi portano a considerarla l’unica vera novità politica degna di avere sostegno:

1. sono l’alternativa di classe politica a PD e CDX che ci governano con le stesse identiche politiche disastrose da 30 anni. Il M5S è un comitato di liberazione dall’inciucio PD-CDX; come tutti i comitati di liberazione contiene sia destra sia sinistra, perché la finalità è il cambiamento di classe politica. E tutte le analisi dicono che il M5S nasce da un delicato equilibrio elettorale fra elettori di CDX e di CSX.

2. sono un’alternativa democratica e dalle politiche di orientamento prevalente progressista: reddito di cittadinanza (non flat tax), difesa della Costituzione antifascista (non riforme pericolose), giustizia contro i potenti (prescrizione e conflitto di interessi).

Il M5S, spinto a questo da una legge elettorale vergognosa votata da Lega-PD-FI, è ora di fronte ad un bivio:
a) tirare dritto ed andare a nuove elezioni a breve anche a luglio;
b) provare un accordo con Salvini della Lega se rompono con Berlusconi.

La trattativa nei confronti della Lega con pregiudiziale contro Berlusconi è aperta a tre esiti:
– Berlusconi non accetta di farsi da parte. Salvini notoriamente non ha il coraggio di andare solo e si va a nuove elezioni scenario a mio avviso elettoralmente e politicamente perfetto per il M5S;
– Berlusconi rompe davvero con la Lega. In questo caso i primi atti del governo di lunga durata, sarebbero: legge sul conflitto di interessi modello USA e via la prescrizione dopo l’avvio delle indagini. E sarebbe ottimo.
– Berlusconi accetta di farsi da parte, ma trattando con Salvini. Temi della trattativa? Governo M5S-Lega, ma no a riforma della prescrizione e no a legge sul conflitto di interessi, pena ricadute politico amministrative. In questo caso sarebbe evidentemente un governo solo formalmente fra Lega e M5S: avrebbe come azionista ombra anche Berlusconi. E’ uno scenario inverosimile anche perchè avrebbe naturali ricadute elettorali negative per il M5S, venendo fra l’altro incontro alle speranze di Renzi.

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