AUTOBUS IN FIAMME, SONO UNDICI I CASI AL VAGLIO DELLA PROCURA

DI CLAUDIA SABA

I casi di incendi che hanno colpito gli autobus Atac di Roma, sono vertiginosamente aumentati.
L’ultimo è avvenuto proprio ieri in piazza Venezia.
E la Procura apre un’inchiesta per far luce sulla vicenda.
I mezzi che hanno preso fuoco da gennaio ad oggi sono undici ma gli ultimi quattro in soli tre giorni.
Il procuratore aggiunto Nunzia D’Elia ha ordinato una perizia, per stabilire le cause dell’incendio che l’8 maggio ha creato il panico tra i passeggeri del Bus 63, esploso in via del Tritone.
Un’altra perizia è stata richiesta anche per il mezzo che nella giornata di ieri, stava per incendiarsi a Piazza Venezia.
Si è evitato un altra esplosione grazie all’intervento dell’autista del bus che prontamente ha spento il fuoco con l’estintore, prima che le fiamme si propagassero.
Le prime indagini condotte dalle forze dell’ordine non avrebbero, per ora, trovato cause diverse da quelle di un corto circuito nell’impianto elettrico, così come si era già ipotizzato nell’immediatezza.
Ma è proprio per confermare o smentire tale tesi, che il pm Mario Dovinola con il procuratore aggiunto Nunzia D’Elia,
hanno deciso di avviare le indagini con l’ipotesi di reato di delitto colposo di danno in tema di incolumità pubblica.
Nei prossimi giorni verranno acquisiti tutti i documenti relativi alla manutenzione del mezzo, in possesso dell’officina che provvedeva ai controlli.
È proprio sulla manutenzione dei mezzi, che la procura di Roma vuole vederci chiaro.