NOI SIAMO IL NOSTRO PASSATO-EVERYBODY KNOWS DI ASHGAR FARHADI

DI GIOVANNI BATTAGLIA

DAL NOSTRO INVIATO A CANNES

Ashgar Farhadi da due giorni passeggia per Cannes, solo o
accompagnato da pochi amici.
Lo puoi incontrare mentre mangia un panino a rue des Belges dietro il
palazzo del cinema e non si sottrae mai ad
una chiacchierata con le persone che lo riconoscono.
E’ un uomo sempre sorridente, estremamente cortese, serio.
Dietro questo suo modo molto semplice di essere si nasconde il
segreto che lo ha fatto diventare uno dei più importanti
registi al mondo in un tempo relativamente breve:
Ashgar Farhadi ama le persone, le ascolta e sa raccontare le loro
Storie.
Per questo film si è trasferito in Spagna perché sentiva il
Bisogno di conoscere un mondo lontano dal suo per poterlo raccontare.
Aveva fatto lo stesso con la Francia quando aveva girato “Il passato”.
Per “Everybody Knows” si è affidato a tre veri e propri mostri della
recitazione: Javier Bardem, Penelope Cruz e Ricardo Darin.
Il film racconta un episodio nella vita di una famiglia spagnola devastata
dal rapimento di Irene, una adolescente figlia di Laura, interpretata da
Penelope Cruz.
La famiglia di Laura vive da anni in Argentina e tutti pensano che abbia fatto fortuna.
L’occasione del rientro in Spagna di Laura insieme ai suoi due figli
è il matrimonio delle sorella.
Durante la notte dei festeggiamenti a causa di un temporale
la casa resta senza luce e Laura si accorge che Irene, la figlia maggiore
è sparita dalla sua stanza.
Laura riceve immediatamente un messaggio dai rapitori ed inizia il suo
disperato tentativo di ritrovarla insieme a Paco il suo amore di
gioventù interpretato da Javier Bardem.
Costretti a non contattare la polizia per non rischiare la vita di Irene
Laura e Paco iniziano nella loro ricerca della verità ed i sospetti iniziano a cadere su tutti i membri della famiglia perché ognuno di loro potrebbe essere il responsabile del
Rapimento; anche Alejandro il marito di Laura interpretato da Ricardo Darin
che non era partito per il matrimonio, appena arrivato in Spagna dopo la notizia del rapimento passa nella rete del sospetto.
Inizia così il gioco in cui Farhadi è straordinariamente bravo raccontare il passato
partendo dal presente.
Questo è l’elemento fondante di tutta la sua opera.
Il matrimonio, il rapimento sono il tessuto su cui Farhadi dipinge
lentamente i propri personaggi arricchendoli di volta in volta di sfumature
legate al loro passato per trascinarci in una trama da film giallo dove
la soluzione è meno importante della modalità a cui ci si arriva.
Anche se probabilmente siamo difronte ad uno dei film meno riusciti del
regista iraniano, “Everybody knows” ha una trama solida e parte da un ottima idea
riuscendo, anche se a tratti, a portare allo spettatore il suo messaggio cardine:
Noi siamo il nostro passato.