GOVERNO LEGA-M5S? ABBIAMO AVUTO DI PEGGIO

DI CLAUDIA BALDINI

Non credo che questo governo, se sarà Lega-5 Stelle, possa essere peggio dei governi di Scelba o Tambroni che sparavano sugli operai in sciopero. Governi che pure avevano una forte opposizione a sinistra da PCI, PSI e lavoratori sindacalizzati.

Non è buona cosa non averla una opposizione di sinistra. E non perché non ci sarebbe la classe sociale che l’auspicherebbe, ma semplicemente perché da Veltroni in poi abbiamo messo prosciutto sugli occhi, tappi nelle orecchie e guardavamo le TV berlusconiane.

Ci siamo adattati all’idea che il liberismo faceva bene a tutti, che il mercato globale era una opportunità.
Ecco, il 4 marzo ha messo un paletto chiaro e probabilmente inamovibile per molto tempo, non esiste un partito socialista o comunista in cui gli italiani si riconoscano; non esiste una sinistra che generi una classe dirigente all’altezza della complessità dei tempi e con un progetto alternativo di Paese da perseguire senza pasticci di comodo.

Dicono che il 30% dei voti dati ai 5 Stelle siano di ex di sinistra. Quindi, non è sparita la sinistra, vista la pochezza dei partiti che avrebbero dovuto rappresentarla, non le hanno dato credito. Giusta o sbagliata che sia questa trasposizione di fiducia, era da aspettarselo. C’era stato un momento di rinnovata speranza e impegno col Brancaccio, speranze duramente tradite che hanno portato acqua al mulino stellato. Nonostante il tentativo di pap di intercettare.

So che questo sarà un governo di destra, mi auguro che non giunga ai livelli fascistoidi di molti governi DC.

Il popolo dal basso costruisce certamente, ma servono veri dirigenti che pungolino, che spingano ed entusiasmino la gente stanca, disillusa e tradita.

Solo così si potrebbe entrare nelle possibili delusioni che accadranno dentro ai 5 stelle e recuperare consensi.

Azzerare la frammentarietà, i mille Rivoli di partitini con falci e stelle che spuntano come funghi a sinistra del Pd. Convergere in un partito che, anche se non è in Parlamento, faccia opposizione nel Paese, affianchi le lotte dei lavoratori, viva il mutualismo e la solidarietà tra i ceti più arretrati.

Ma sia pronto a farne politica.

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