BERLUSCONI, UNA RIABILITAZIONE CHE NON CANCELLA NE’ IL REATO NE’ LA CONDANNA

DI MARIA PIA DE NOIA

 

La riabilitazione politica di Silvio Berlusconi non è avvenuta oggi. Fa male la sentenza che lo renderebbe candidabile (poi sapremo perché e se ci sarà ricorso) – non assolto – ma è applicazione della legge. Che è uguale per tutti, ma non tutti siamo uguali al suo cospetto.

Silvio Berlusconi è stato riabilitato …
Quando è stato fatto un Governo con lui dopo 19 anni di finta opposizione. E poi con le sue costole. Perché questo è Alfano.
Quando è stato invitato al Nazareno col ritratto di Berlinguer sui muri e Verdini tra i piedi.
Quando scontando la pena, condannato e interdetto, partecipava alle cerimonie di Stato.
Quando è stato considerato un interlocutore affidabile da chi lo aveva avversato per finta.
Quando i suoi avversari hanno iniziato a parlare come lui. A comportarsi come lui.
A fare le leggi che avrebbe fatto lui.
Berlusconi è stato riabilitato perché non si voleva fare a meno di lui.

Oggi si consuma solo un altro atto della farsa.
Una riabilitazione che non cancella né il reato né la condanna. Berlusconi era e rimane un evasore, un corruttore, un interlocutore della mafia. Potrà pure candidarsi. Ma i suoi elettori voteranno comunque un evasore, corruttore, interlocutore della mafia. Questo è.