IL BACIO AFFIDATO ALLE NUVOLE PER TE

DI CINZIA MARONGIU

Non sopporto la festa della mamma da quando non ti vedo più. Tra cinque giorni sono sette anni che sei andata via e davvero tutti questi fiori, questi cuori non li reggo. Mi trafiggono il cuore. Anche se non c’è un solo minuto che vivo senza sentirti accanto a me, mano nella mano, proprio come la notte che hai smesso di respirare. Poi in realtà l’inno alle apparenze non l’ho mai sopportato nemmeno quando eri ancora qui sulla terra. È una delle tantissime cose che mi hai insegnato proprio tu. Guardare oltre, scavare dentro, e comunque, anche quando fa malissimo, esserci. Vicine nel confidarsi i sentimenti più inconfessabili, nel raccontarsi le difficoltà, nel condividere punti di vista politici, sociali, culturali, esistenziali. E odiare le apparenze e le pose. Al di là di chi ti ferisce e poi fa finta di nulla, di chi non si cura di te ma poi racconta di aver fatto chissà cosa, di chi ti rinnega perché il tuo essere madre non è fatto di atteggiamenti di comodo, non appartiene al pensiero dominante. Da quando sono madre anch’io di una persona meravigliosa come Andrea ti ho preso a modello, nel tentativo di restituire l’amore immenso che mi hai dato. Non hai mai fatto finta di non vedere ciò che non reputavi giusto, anche quando era scomodo, anche quando sapevi che mi sarei rivoltata contro la tua autorità morale. Conservo ogni lettera che mi hai scritto, ogni biglietto in cui mi hai scartavetrato l’anima, in cui mi hai messo a nudo, amorevole ma ferma. Sempre. Sempre. Mi hai insegnato a non arrendermi, a non cercare mai alibi, a rispettare i sentimenti degli altri, a farmi domande piuttosto che a raccontare certezze, a non rimanere prigioniera del rancore ma anche a proteggermi da chi certe cose non le capirà mai. Questione di sensibilità. La stessa che condivido con Andrea, che mi somiglia così tanto da farmi sorridere e preoccupare. La vita di chi sa che dovrà sempre lottare senza chiedere niente a nessuno, di chi sa che ogni gioia è anche un ago infilzato nel cuore. L’obiettivo non è mai stato il potere, la ricchezza, il plauso degli altri, l’apparenza. Tu eri sostanza, mamma. Tu sei sostanza, mamma. L’obiettivo è esserci, respirare la vita nel profondo, realizzare il proprio essere con coerenza avendoti sempre accanto come adorabile alleata. Buffa, sfinita, allegra, dolcissima alleata. Poco fa, mentre gli tiravo su il lenzuolo sulle spalle come faccio ogni mattina presto, Andrea mi ha mandato un bacio, ancora mezzo addormentato. Un bacio che spedisco sulle nuvole, oltre le quali combatti ancora al nostro fianco. Da vincere c’è l’amore. Niente di più scomodo, niente di più bello.