“LORO 1″ E ” LORO 2″, TRA DUBBI E TRISTEZZA ESISTENZIALE

DI CINZIA MARONGIU

Ho visto “Loro1” e “Loro2”. Il primo, una decina di giorni fa, mi aveva lasciato un po’ dubbiosa nella rappresentazione sostanzialmente estetica, al punto da sembrare quasi compiaciuta, del berlusconismo. Il secondo invece è davvero notevole nel rappresentare la tristezza esistenziale di quelle feste, la pochezza dei nani e delle ballerine, l’allegra depressione dietro quel vulcano finto che erutta . La condanna più spietata e più cruda è quella di una ragazza, Stella. Proprio perché non arriva sul piano etico, del quale Berlusconi si è sempre fatto beffe, comprando tutto e tutti, e dal quale è sempre uscito trionfante, ma sul piano estetico, la superficie di cui è sempre stato re e animatore. “Patetico” gli sibila quella ragazza mentre parla del suo alito da vecchio. Il resto sono le macerie dell’Aquila, che poi è un po’ quel che resta di tutta L’Italia. E quella statua del Cristo morto, salvata con perizia e sacrificio dai vigili del fuoco. Sembra raffigurare tutti quei “loro” che poi rischiamo di essere noi.