PROCESSO RAGUSA, LOGLI RITENUTO COLPEVOLE DALLA CASSAZIONE, CONDANNATO A 20 ANNI

DI CLAUDIA SABA

È di qualche ora fa
la sentenza della Cassazione che conferma i 20 anni di reclusione ad Antonio Logli, accusato di omicidio e distruzione di cadavere della moglie Roberta Ragusa.
“Potete immaginare, è un’emozione forte – ha detto Maria, la cugina di Roberta Ragusa costituitasi parte civile e difesa dall’avvocato Nicodemo Gentile-in aula c’era tanta tensione. Siamo molto provati”.
A fianco di Logli, i suoi figli Daniele di 21 anni, e A. di sedici, entrambi schierati dalla parte del padre, convinti della sua innocenza.
Sia Daniele che la sorella avevano già consegnato ai giudici, una memoria a favore del padre.
Roberta Ragusa, la loro mamma, era scomparsa da Gello di San Giuliano Terme, la notte tra il 12 e il 13 gennaio 2012. I sospetti erano subito ricaduti sul marito Antonio Logli, visto insieme a Roberta proprio quella sera, mentre litigavano in strada.
Il movente sarebbe stato il
rapporto intercorso tra il Logli e la babysitter Sara Calzolaio, oggi diventata la sua compagna.
Maria, la cugina di Roberta, si è detta molto soddisfatta per la sentenza di oggi ma anche colpita dall’atteggiamento dei figli che, nonostante due sentenze di colpevolezza, continuano a difendere il proprio padre.
I legali di Logli hanno già dichiarato che presenteranno appello contro la sentenza di oggi.
Per ora Antonio Logli non andrà in carcere.
Resterà libero pur mantenendo le misure cautelari già in atto dalla prima condanna.