ANCHE DARIA BIGNARDI MOLLA COMMISSIONE MIBACT DOPO AVATI

DI MICHELE ANSELMI

Anche Daria Bignardi ha lasciato senza troppi rimpianti la commissione ministeriale Mibact per i cosiddetti contributi selettivi insediatasi a fine gennaio. Prima, anzi quasi subito dopo la nomina effettuata da Dario Franceschini, se n’era andato Pupi Avati, sbattendo la porta e ritenendosi offeso a causa di alcuni articoli di giornale e su Internet. Adesso è la volta di Bignardi, scelta “in quota Ferrara” (intesa come città) dall’amico e ministro ferrarese. Per scherzo, ma non troppo, la scrittrice e presentatrice tv, oltre che ex direttore di Raitre, fece sapere in quei giorni che si sarebbe comportata come una sorta di “casalinga di Voghera” nel consesso in questione. A quanto pare non ha retto nemmeno lei, e vai a sapere perché. Troppi copioni di valutare gratis? La fine del governo Gentiloni con “i barbari” alle porte? Nuovi problemi di salute o diverse scelte personali? In ogni caso sono rimasti in tre: Paolo Mereghetti, Enrico Magrelli e Marina Cicogna. Un po’ pochi, francamente, considerata la massa di lavoro da svolgere e i milioni di euro, circa 30 all’anno, da gestire.