HA 104 ANNI ED UN GRANDE AMORE: DEBUSSY

DI RENATA BUONAIUTO

Un Pianoforte, della buona cioccolata, un bicchiere di vino e del formaggio francese doc, sono il segreto per vivere fino a 104 anni o almeno questo è quanto sostiene Colette Maze.
L’anziana ed arzilla vecchietta, infatti non solo ha scoperto questo “elisir” di lunga vita ma ha anche raggiunto un record di tutto rispetto incidendo il suo 4 album di musica.
Nata nel 1914, da una ricca famiglia borghese, Colette era sin da piccola affascinata da quei magici tasti d’avorio, capaci di trasformare in musica ogni cosa.
“Per me la musica è natura, è acqua, pioggia, un tramonto.. le rive e il movimento irregolare dell’acqua. Per me la musica è questo”.
Colette aveva solo 4 anni quando il grande compositore e pianista francese Claude Debussy morì ma, le sue note avevano già lasciato il segno, aprendole l’animo ad una percezione del mondo, della vita e del futuro completamente nuova.
Quella piccola bimba iniziò, seppur maldestramente, a ricercarne i suoni strimpellando sul pianoforte di casa, passò poi a prender lezioni niente meno che da un allievo a sua volta allievo di Chopin, ma i progetti dei suoi genitori erano ben diversi, lo studio del pianoforte per loro era funzionale a far di lei una moglie istruita e completa.
Terminò i suoi studi all’Ecole Normale di Parigi, durante quegli anni il padre si premurò di presentarle banchieri, industriali e nobili dell’epoca nella speranza di vederla presto convolare a giuste nozze. Ma il carattere di Colette era ben diverso, ribelle ed anticonvenzionale al punto giusto da farla ritrovare in attesa di un bimbo e senza nessun “papà”, pronto a sposarla.
Ripudiata e scacciata di casa, è proprio il pianoforte a venirle in soccorso. Colette inizia a dar lezioni private in tutta la Francia. Nel 1960, si sposa con un violoncellista e pittore, di quarant’anni più grande di lei.Finalmente può dedicarsi completamente alla musica e ad incidere dischi.
Adesso è vedova ed anche tanto sola ma la sua giornata è più ricca d’impegni di tanti giovani d’oggi.
La sveglia suona alle 8, fa yoga e danza, poi i pianoforti, che nel frattempo sono diventati tre, un Pleyel d’inizio secolo, un Steinway ed un pianoforte verticale e, registra in casa la domenica, quando il traffico diminuisce e dal suo 14mo piano anche i vicini sono andati via.
A guardarla dalle foto, sembra uno scricciolo di donna, fragile e indifesa, ma dietro quell’immagine si nasconde una centenaria ancora piena di sogni, progetti e con tanto amore da regalare a chiunque voglia fermarsi ad ascoltarla.