TAMARA: FREDDA, MALINCONICA E IRRAGGIUNGIBILE

DI MARIO RIGLI

Una donna fredda, malinconica e irraggiungibile era considerata nel suo tempo Tamara De Lempicka, come quasi tutte le donne dagli occhi di ghiaccio dei suoi dipinti. E ne sa qualcosa Gabriele D’Annunzio che molte volte l’ha ospitata al Vittoriale cercando invano di circuirla. Tamara è una femminista ante litteram, un personaggio simile dentro, solo dentro, a Frida Kahlo. Impegnata politicamente, sempre in trincea, ma allo stesso tempo perennemente in stato di depressione, quasi come la sua Andromeda incatenata alla roccia, ma liberissima dentro, capace di volare ad altezze incredibili.

Un coacervo di pulsioni e sensazioni. Padre ebreo russo e madre polacca, è costretta o forse sceglie di girare il mondo: Polonia, Svizzera, Russia, Francia, Italia, Stati Uniti.
Ma nonostante le diverse sollecitazioni culturali, politiche , religiose e di affetti e relazioni Tamara è una donna tutta di un pezzo. Un po’ come le sue donne dipinte con pochi colori, ma forti, luminosi e decisi. I contorni sono netti, i suoi personaggi appaiono a volte come sculture.
E sembra quasi impossibile che una donna così moderna, nel modo di vivere e di dipingere sia nata esattamente 120 anni fa.
Buon compleanno Tamara, tu hai dipinto forte anche la nostra vita.