DAI GRANDI CONDOTTIERI ALLE PICCOLE CONDUTTRICI: UNA STATUA A BARBARA D’URSO

DI GABRIELE BOJANO

Ci sono notizie che per il modo in cui ti arrivano, puntando diritto alla bocca dello stomaco, speri vivamente che siano fasulle, fake news appunto. Una di queste l’ho letta, sgranando gli occhi, su Salernonotizie, che a sua volta l’ha ripresa da L’Occhio: ebbene Battipaglia è pronta ad affrontare un referendum popolare per decidere se e come erigere una statua in onore di  Barbara D’Urso. Si, avete capito bene, e per una volta le faccette meravigliate potete farle anche voi: ci sarebbe un signore, tal Damiano D’Andrea, geometra, a capo di un comitato promotore dell’iniziativa in segno di gratitudine per la conduttrice di Canale 5 che per i bambini rappresenterebbe “una zia bella e buona” che ogni giorno provvede a far loro da babysitter. Mi sembra tutto molto paradossale e perciò tiro un sospiro di sollievo: è una bufala. E se invece fosse vero? Non esiste già in Italia una statua dedicata a Manuela Arcuri? Resto nel dubbio atroce, fare il monumento alla D’Urso mi sembra una cosa di cattivissimo gusto. Se referendum sarà, devono prevalere i no. Altrimenti si sa come vanno queste cose: Pontecagnano vorrà la statua di Maria De Filippi, Bellizzi quella di Mara Venier e via di questo passo. Che triste l’Italia: una volta dedicava i monumenti ai grandi condottieri, oggi alle piccole conduttrici

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