ECCO PERCHE’ NON SEGUO IL GIRO D’ITALIA

DI VINCENZO PALIOTTI

Io non lo so quanti hanno apprezzato, e capito, la decisione degli organizzatori di far partire il giro d’Italia in Israele. Non se ne capisce il nesso, anche se tutto questo è stato accostato al nome di Gino Bartali che salvò la vita di molti ebrei nel periodo della Shoah ma credo che Gino lo avrebbe fatto per chiunque si fosse trovato in quelle condizioni. La scelta comunque è lo stesso discutibile ed incomprensibile come è stato detto da diverse parti. E bene chiarire che tutto questo non ha niente a che spartire con la religione ebraica, e specifico religione non razza perché quelle non esistono almeno per me. Qui si fa notare che un governo, una nazione, con l’appoggio dei soliti noti (USA ndr) sta distruggendo un popolo il quale è stato depredato del proprio territorio, un popolo al quale viene negato anche il diritto di protestare mettendo mano alle armi e non a scopo intimidatorio ma facendone uso contro gente armata solo della rabbia per le continue angherie, privazioni e sopraffazioni. Non so se Vincenzo Torriani, grande patron in passato del Giro avrebbe preso una decisione simile, ma non credo proprio. Naturalmente chi ha organizzato il Giro d’Italia non c’entra in tutto questo ma è certo che la scelta di far partire questa manifestazione sportiva in un paese dove da anni si perpetrano crimini come l’ultimo in ordine di tempo, è stata veramente scellerata ed incomprensibile ed ha provocato in me, ed in tanti altri, disgusto decidendo di non seguire questo evento. Io la penso così.