APPELLO AI M5S DEL SUD: NEL “CONTRATTO”, IL “FEDERALISMO DIFFERENZIATO”, VOTERETE A FAVORE?

DI PINO APRILE

Il “contratto” è la condanna del Mezzogiorno all’apartheid, attraverso quel mostro giuridico cui si vuol dar vita, con il nome di “Federalismo differenziato”, e rendere per legge i diritti fondamentali non più uguali per tutti, perché non saranno un derivato della cittadinanza (ho diritto all’assistenza sanitaria, allo studio, alla mobilità…, in quanto italiano), ma della ricchezza: chi ha più soldi ha più diritti. È uno scempio di fatto già esistente, in Italia, attraverso le politiche di governi di ogni colore, ma sensibili solo alle richieste della parte più ricca del Paese, secondo la regola non scritta: a chi più ha, più si dà; a chi ha poco, ancora meno.

Lo schema è più o meno questo: si “garantiscono” (fra virgolette, perché sarà garantito solo sulla carta, come è stato finora per la parità fra “tutti i cittadini”) livelli minimi di diritti alla salute, allo studio e via di seguito; poi, le Regioni più ricche potranno offrire ai propri residenti servizi migliori, cure migliori, trasporti migliori, scuole migliori, eccetera. Le Regioni più povere, se vorranno fare qualcosa di più (o solo per garantire l’esistente), dovranno imporre nuove tasse o scegliere se dare assistenza sanitaria meno terra-terra, ma rinunciando ai trasporti, per dire, o viceversa. E già adesso siamo al paradossi che nelle regioni più povere si pagano tasse più alte per avere meno (essendo le tasse rapportate al reddito); logica normale in un Paese in cui, con la flat tax, si vogliono ridurre le tasse ai ricchi e lasciarle sostanzialmente immutate ai poveri.

Questo chiamano federalismo; e questo insulto alla decenza lo chiamano Paese. Sarà pure ovvio, visto come è nato: un’invasione, una guerra non dichiarata, stragi, deportazioni, stati d’assedio e paesi rasi al suolo, saccheggi, distruzione di fabbriche e furto di macchinari, di oro delle banche. Ma di nuovo c’è che ci siamo rotti.

Se passa questa ennesima porcheria (una delle tante, purtroppo, dell’improponibile “contratto” a delinquere fra padron Lega e schiavetto M5S), non si potrà più nemmeno protestare contro il razzismo di Stato dei “diritti differenziati” fra citadini di serie A e cittadini di serie B, perché saranno legge dello Stato. E se la schifezza viene approvata, lo sarà con i voti del partito che ha preso più voti di tutti al Sud! A questo punto, una domanda: ma ci dite perché mai dovremmo voler restare in un Paese che mette per iscritto, stabilendolo per legge, che i cittadini che risiedono nel Mezzogiorno devono essere curati peggio, avere scuole e università peggiori (e meglio se niente, vedi il decreto contro gli atenei del Mezzogiorno costruito dal governo Berlusconi, peggiorato da quello Monti, emesso da quello Letta, con aggiustamenti al ribasso di quello Renzi, il massacratore della “Buona scuola”), eccetera?

Questo esisteva in Sud Africa, dettato dalla legge dell’apartheid, che tradotto in italiano, recita così: “Il riconoscimento delle ulteriori competenze dovrà essere accompagnato dal trasferimento delle risorse necessarie per un autonomo esercizio delle stesse: alla maggiore autonomia dovrà infatti accompagnarsi una maggiore responsabilità sul territorio in termini di equo soddisfacimento dei servizi a garanzia dei propri cittadini, ed in termini di efficienza ed efficacia dell’azione svolta. Questo percorso di rinnovamento dell’assetto istituzionale dovrà dare sempre più forza al regionalismo applicando, Regione per Regione, la logica della geometria variabile che tiene conto sia delle peculiarità e delle specificità delle diverse realtà territoriali, sia della solidarietà nazionale e dà spazio alle energie positive ed alle spinte propulsive espresse dalle collettività locali” (citazione dall’ultima versione resa nota del “contratto”).

“Trasferimento competenze e risorse”. Traduzione: “mi tengo il mio e cerco di fottermi il tuo, vedi i fondi europei destinati al Sud e rimbalzati al Nord (persino per dividerli in tangenti, al Mose, alla Tav, all’Expo), fondi nazionali per la spesa corrente destinati al Sud (850 miliardi rubati in dieci anni); fondi nazionali in conto capitale (investimenti pubblici: 65 miliardi rubati al Sud in dieci anni)…
“Geometria varabiale”. Traduzione: chi ha di più ha diritto ad avere ancora di più e gli altri si attacchino al tram (se potranno permetterselo, si capisce).
“Dare sempre più forza al regionalismo”. Traduzione: le Regioni più forti diventeranno sempre più forti nella competizione squilibrata con Regioni condannate a restare più deboli per legge dello Stato. Definizione di una colonia. La Lega ha vinto, monumento ciclopico a Cialdini, e il partito più votato al Sud approva?
Si potrebbe continuare, ma non serve, perché ogni frase di quella infame formulazione è volta a codificare la sudditanza di una parte del Paese all’altra e la sua minorità “per legge”.

Legittima l’obiezione: ma perché cambia qualcosa rispetto a quanto avviene già?
Il Federalismo differenziato è un fatto da un secolo e mezzo: basta guardare la situazione sanitaria, scolastica, autostradale, ferroviaria, infratrutturale, assistenziale del Paese; ed è molto avanti persino “di diritto”, sia pure strisciante, con l’inserimento, per mano leghista, consenso unanime destr-sinistr e voto meridional-coloniale degli ascari al servizio, di un riconoscimento al Nord al “dippiù” e persino al privilegio (asili nido, trasporti urbani, sanità pubblica, politica universitaria…). Ma ora, alla disparità sancita dalle leggi di Stato viene data una cornice giuridica costituzionale, di progetto dell’organizzazione del Paese “doppio”: una parte più, l’altra meno.

Ripeto, la cosa è già molto avanti, dopo i referendum-farsa in Lombardia e Veneto (era solo cabaret, dal momento che lo stesso risultato si poteva avere scrivendo una lettera al governo, come ha fatto l’Emilia Romagna, dove dicono di essere altra cosa dalla Lega, ma sono paraculi allo stesso modo: con i fondi destinati al Sud, per dire, sono state comprate centomila forme di parmigiano rimaste invendute e le accise sui carburanti per aiutare i terremotati emiliani erano 4-5 volte più alte che per i terremotati abruzzesi). Con grave scorrettezza istituzionale, il governo Gentiloni ormai scaduto (altro campione di leghismo camuffato: nei trattati con la Cina, tutelati sono prodotti del Nord; per le vie della seta, abilitati solo porti del Nord e via rubando) ha firmato un accordo con Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, impegnando in tal modo il governo successivo, cui avrebbe dovuto lasciare una tale responsabilità. Certo, se il governo successivo è questo dei fratelli De Rege Camillo Salvini-don Liborio Di Maio, è stata solo anticipata una porcheria “contrattuale”.
Perché è detto esplicitamente che la definizione del Sud come colonia, attraverso il “federalismo differenziato” è “questione prioritaria nell’agenda di governo”.

Io non riesco a immaginare che possano votare a favore di questo scempio le persone perbene che hanno creduto nella novità del M5S e si sono candidate, sono state elette, ricevendo un mandato plebiscitario da quel Sud che vede in loro l’ultima speranza. Ne conosco tanti, uno migliore dell’altro; e di alcuni colgo il disorientamento, la delusione; di altri, non volendoli mortificare, so da terzi che non sanno che pesci pigliare; qualcuno ha confidato “se è così, mi dimetto”. Sono persone di valore; diverse le conosco da anni prima che si impegnassero con i cinquestelle, ho seguito con quanto entusiasmo, dedizione, fatica, fiducia hanno lavorato per il successo del movimento; li ho visti lottare contro il mostro dell’Ilva, per salvare gli ulivi dalla truffa della Xylella o contro trivella selvaggia, o nella Terra dei Fuochi…
Io non riesco a vederli complici di questo delitto, perché un delitto è questo schifo di contratto; leggetelo bene: le cose a favore del razzismo leghista sono tutte a portata di mano e subito (vedi le bonifiche, ma in pianura Padana, o la disparità dei tempi flat tax-reddito di cittadinanza: la prima puoi farla subito, per il secondo devi prima riformare i Centri per l’impiego con i tempi della burocrazia, dei regolamenti, dei… mille rischi, o certezze, di ritardi e slittamenti e magari se ne parla con il prossimo governo; e l’Ilva, idem). Ma il cuore del crimine è quello: l’apartheid per legge, tramite presa per il culo del gioco verbale “federalismo differenziato”. Che mira solo a questo: impedire la secessione del Sud, tenendolo legato in uno Stato unico, nel quale è stabilito per legge che sia colonia, “ognuno con la sua autonomia”, ovvero i suoi soldi, ma comanda chi ne ha di più.

Siete persone perbene. Tantissima gente ha creduto e crede in voi e non riesce a immaginarvi corresponsabili di un delitto storico, inaudito. Non siete un Salvini qualsiasi (o un Di Maio, a questo punto): avete una faccia, un nome stimato, una storia che vi onora e ci onora. Non sporcatevi di questo. Non lo meritate. Non lo meritiamo. Diversi di voi hanno aderito al progetto di Agenda Sud 34, che così diviene carta da cesso in mano alla banda Salvini-Di Maio. Salvatevi. Salvateci. Votate contro questo orrendo inciucio, fate opposizione interna, migrate nel gruppo misto. Qualunque cosa, ma non questa merda sulla nostra storia, sulla fiducia che avete meritato e non meritate di perdere.

APPELLO AI M5S DEL SUD: NEL “CONTRATTO”, IL “FEDERALISMODIFFERENZIATO”, APARTHEID CONTRO IL SUD. VOTERETE A FAVORE?di…

Pubblicato da Terroni di Pino Aprile su Giovedì 17 maggio 2018