CONTRATTO DI GOVERNO: ALCUNI TELEGRAMMI SULL’ULTIMA BOZZA

DI MICHELE PIZZOLATO

Contratto di governo M5S-Lega, alcuni primi telegrammi sull’ultima bozza, quella sostanzialmente definitiva. Da una primissima lettura rapida:

– conflitto di interessi, anti prescrizione, anti corruzione con previsione anche di agente provocatore, nuove carceri, antimafia con enfasi sul rapporto politica-mafia. Sul tema – essenziale – della giustizia mai un programma di governo così efficace è stato presentato. In 40 pagine M5S e Lega hanno scritto più contro le politiche Berlusconiane che in 30 anni di opposizione il PD… chi aveva dubbi sul ruolo di Berlusconi è servito…
– c’è la flat tax, temperata da sistemi di “deduzioni per garantire la progressività dell’imposta, in armonia con i principi costituzionali”, vero, ma ci sono anche reddito di cittadinanza, pensione di cittadinanza e legge su salario minimo orario;
– su Europa, dopo le fake news dei giorni scorsi, un approccio serio per ogni persona ragionevole che abbia visto e sperimentato i limiti dell’attuale disegno istituzionale europeo… gli invasati europeisti lasciamoli stare… Approccio ispirato “a rafforzare il ruolo e i poteri del Parlamento europeo, in quanto unica istituzione europea ad avere una legittimazione democratica diretta e valutando contestualmente il depotenziamento degli organismi decisori privi di tale legittimazione”;
– migranti, una impostazione filosoficamente non distante da quella Minniti, con una aggiunta: “la valutazione dell’ammissibilità delle domande di protezione internazionale deve avvenire nei Paesi di origine o di transito, col supporto delle Agenzie europee, in strutture che garantiscano la piena tutela dei diritti umani”.
– infine un punto sorprendente. Due pagine dedicate al “Ministero per le disabilità”… curioso per un governo accusato di fascismo da molti di quelli del patto del Nazareno… eh?

Ovviamente c’è anche altro e le analisi le faremo con più calma sul testo definitivo, ma, considerato che si tratta di contratto di due forze molto diverse fra loro, la sintesi a me sembra molto buona sia per i contenuti, sia per il metodo: quando mai abbiamo visto un governo provare a nascere pubblicando un programma dettagliato prima dei ministri? Mai… un inizio quanto di più distante da Renzi, Berlusconi e i loro patti del Nazareno.