È NORMALE SOTTOPORRE UN ACCORDO DI GOVERNO ALLA PIATTAFORMA ROUSSEAU?

DI EMILIO RADICE

Questa cosa che un accordo di governo debba essere sottoposto alla approvazione della piattaforma Rousseau mi allarma. Io vorrei chiedere ai difensori della costituzione tanto fervidi al tempo del referendum: vi pare normale? Cioè vi sembra normale che in una democrazia parlamentare, in cui i rappresentanti del popolo che sono stati eletti decidono una serie di cose su delega popolare, prima di risponderne in Parlamento ne chiedano una sorta di liberatoria su una piattaforma online, per giunta gestita opacamente da una società privata e accessibile solo agli iscritti? Vi sembra normale che in questo modo in fondo si ottenga un duplice risultato: 1) lo scavalcamento del Parlamento 2) lo scavalcamento delle responsabilità politiche che si accompagnano alle decisioni che verranno prese? E certo, mica decide l’assemblea parlamentare, decide Rousseau… E vi sembra normale che il Presidente della Repubblica e il Paese intero debbano stare ad aspettare la decisione di qualche migliaio di iscritti a un club privato? E poi domani cosa accadrà? Cioè quando pure fosse formato un governo e la maggioranza si trovasse a dover decidere su un provvedimento importante, di economia, di politica estera, di accordi internazionali…cosa accadrà se con la stessa identica logica gli stregoni del M5S decidessero di rivolgersi alla piattaforma Rousseau prima di prendere una decisione in Parlamento? Cosa sarebbe allora il Parlamento stesso? Conterebbe ancora qualcosa o sarebbe un inutile organo certificatore di decisioni extra-parlamentari? Per me ce n’è abbastanza già ora per vedere davvero una minaccia, alla Costituzione e allo Stato Democratico. Vorrei che i tanti urlatori di ieri contro una modifica dell’ordinamento dello Stato che comunque si stava svolgendo (ed è stata bocciata) secondo le leggi, facessero sentire la loro voce anche ora che, senza leggi, in barba alle leggi, la modifica la stanno facendo nei fatti