M5S-LEGA, L’AV MILANO GENOVA SI FARA’: 54 KM PER 5 MILIARDI E 15 MINUTI IN MENO

DI RAFFAELE VESCERA


L’accordo per il programma di governo, mentre rinuncia allo stop per l’Av in Val di Susa, che pur inutile ha un costo di dodici miliardi di euro, riconferma che anche il cosiddetto 3° Valico dei Giovi, ovvero l’Av tra Milano e Genova, si farà. Uno spreco colossale di ben cinque miliardi e oltre di euro per fare appena 54 km di ferrovia, quasi 100 milioni di euro a km, mentre non si spende una parola per la Napoli- Bari e per le indegne condizioni delle ferrovie in tutto il Sud, risolvibili con i 17 miliardi e oltre destinati alle Tav di Val di Susa e del Terzo valico. E’ un inaccettabile cedimento agli interessi del Nord rappresentati dalla Lega.

Mentre di quella in Val di Susa si sa molto, di quella del Terzo valico se ne parla poco. Ripetutamente bocciata per via della sua dannosa e dispendiosa inutilità, la linea ad alta velocità Milano-Genova è paradigma esemplare delle disastrose conseguenze del “sistema nord”. E’ stata voluta, a detta dei suoi stessi sponsor, per soddisfare gli ingordi appetiti degli “imprenditori” tagliati fuori dalla Torino-Milano-Napoli, ed è stata più volta respinta dai competenti organismi di controllo ambientale, per via del suo devastante impatto. Ecco in sintesi quattro valide ragioni per non farla.

– E’ inutile, poiché nella stessa tratta esistono già cinque linee ferroviarie tutte sottoutilizzate, operano al 30% appena della loro reale capacità, mentre sulla Voltri–Alessandria transitano pochissimi treni merci, a fronte di una potenzialità, come dichiarato da Moretti, di 504.000 teu all’anno. Le linee esistenti vedono il decremento giornaliero del trasporto passeggeri e merci, anziché l’illusoria crescita prospettata dal progetto.

– E’ dispendiosa, perché degli iniziali 138 chilometri previsti, al costo di 1,5 miliardi di euro, ne sono rimasti solo 54, che costeranno oltre 5 miliardi di euro, una montagna di soldi, sotterrati sotto i monti liguri, per risparmiare appena 15 minuti di percorrenza tra Milano e Genova. Soldi dei cittadini che non saranno mai recuperati poiché tutte le analisi finanziarie dell’opera dicono che lavorerà in perdita dal primo all’ultimo giorno.

– E’ truffaldina, poiché il primo Consorzio Collegamenti Integrati Veloci, detto Cociv, composto da imprenditori quali Ligresti, Gavio, Ferruzzi, appena dopo la sua nascita è finito tra arresti e suicidi dei suoi principali membri, coinvolti nell’inchiesta di Tangentopoli.

– E’ dannosa, giacché occorrono enormi discariche dove sversare i milioni di metri cubi di smarino, ovvero di detriti caratterizzati dalla presenza di amianto, originati dagli scavi. La Liguria lo ha già fatto, mentre il Piemonte ancora no. In tutto, dovrebbero essere una dozzina i Comuni coinvolti nella sola provincia di Alessandria. A meno che non decidano di far prendere ai rifiuti tossici la via del Sud, in accordo con le mafie, come già troppe volte hanno fatto. Inoltre, saranno centinaia le famiglie danneggiate, tra quelle si trovano sul percorso che saranno sfrattate dalle loro case, con un ridicolo risarcimento di 40.000 euro, e quelle che vi resteranno ai margini, che subiranno le conseguenze per i secoli a venire.
In collaborazione con l’ing. Erasmo Venosi