CANNES PARLA ITALIANO

DI GIOVANNI BATTAGLIA (nostro inviato a Cannes)

La cerimonia di chiusura a Cannes è la sublimazione dello spirito del festival; migliaia di persone appollaiate sulle scalette hanno atteso per più di cinque ore sotto un sole quasi estivo nella speranza di avere una foto o un autografo.
Benicio del Toro, presidente della sezione “Un certain regard “ è stato uno dei più disponibili nei confronti della folla che chiedeva autografi ed ha passato mezz’ora a parlare con i fan adoranti dimostrando se ce ne fosse bisogno di essere una delle star più amate e più vicine alle persone

Allo stesso tempo all’interno del palazzo la giuria ha deciso quali film meritano un riconoscimento cambiando in modo radicale il futuro del lavoro di molte persone.

Tra i primi ad arrivare sul leggendario tappeto rosso sono stati : Asia argento, di corsa, sorridente, che si è mostrata ai fotografi con il pugno chiuso, Sting che è salito sul tappeto insieme a Shaggy con il quale ha inciso un disco da pochissimo. Roberto Benigni, abbracciato alla moglie, Nicoletta Braschi ha detto: “sono felice di essere qui ! vorrei poterlo fare tutti i giorni e spero di poter essere qui il prossimo anno con un film “ Chiara Mastroianni, subito dopo Benigni, ha dichiarato “sono molto eccitata di scoprire il palmares perché ho visto dei film bellissimi ma non vi dirò nulla perché sono troppo superstiziosa”
Virgine Ledoyen una dei giurati della sezione “Un certain regard” ha detto “la scelta della nostra giuria è caduta su “Border” perché ci è sembrata l’opera più potente ed innovativa e non potevamo non riconoscere il talento incredibile di Ali Abbasi.
Pavel Pawlikowsi lo straordinario regista di “Cold war” alle domande della stampa ha dichiarato
“ è una settimana di grande euforia; il mio problema è stato che avevo un piede quasi rotto ma che comunque non mi ha impedito di fare la montèè des marches e godermi questo momento meraviglioso”
Matteo Garrone tenerissimo nel suo modo protettivo nei confronti di Marcello Fonte ha dichiarato “ è stato stupendo meraviglioso avere un accoglienza così calorosa la sera della proiezione”
Tutti il cast del film “trois Visages” hanno dimostrato che Jafar Panahi nella sua forzata assenza è stato ancora una volta il più presente al festival che da sempre sta lottando per lui.
“Sono così felice di aver incontrato così tante persone che hanno manifestato il loro amore per il film e in generale per il lavoro di Jafar” ha dichiarato Behenaz Jafari “ci è mancato tanto avremmo voluto averlo qui con noi ed abbiamo parlato al telefono ogni giorno per dividere con lui la nostra gioia e le nostre preoccupazioni

“ i giornalisti, insieme al pubblico sono venuti a felicitarsi con me alla fine del film ed è stato emozionante, bellissimo” ha detto il regista giapponese Kore-eda Hirokazu “…la storia d’amore tra me ed il festival è sempre una cosa emozionante “
“non pensavo di tornare al festival è stata una sorpresa” ha dichiarato Alice Rohrwacher presente con tutto il cast del film ed anticipando un po’ un possibile premio per il suo film “il nostro è un film vivo e come spesso accade per un film di questo tipo ha dei grandi punti di forza e delle grandi fragilità e non mi aspettavo un premio”
Tra gli ultimi ad arrivare Terry Gilliam che dopo 28 anni di lavoro è riuscito a portare il suo “The man who killed Don Quixote” sugli schermi “ …in effetti devo dire che sono molto molto lento nella scrittura” ha detto ridendo per esorcizzare la tensione che deve avere per quella che sembrava essere una missione impossibile.
“io ero nel progetto già diciassette anni fa… “ ha detto L’attice del Rossy de Palma ”nel film c’è tutto azione tenerezza poesia …sono sicura che il pubblico lo adorerà.”
Anche per Adam Driver uno dei protagonisti del film è un momento solenne “ è un film anarchico, surrealista solo Terry poteva fare, in un opera del genere il vero Don Quixote è Terry che si è battuto contro i giganti che gli impedivano di realizzarlo ma adesso finalmente le persone lo potranno vedere e potranno godere della sua immaginazione.

Tutta la giuria è arrivata unita e sono saliti tenendosi per mano in un modo estremamente fraterno forse anche ad indicare l’unità con cui sono arrivati al verdetto ; la presidente Cate Blanchet accompagnata dai giurati Robert Guediguian, Dennis villeneuve, Ava Duvernay, Khadja Nin, Andrey Zvyagintsev,Lea Sedoux, Chang Chen e Kristen Stewart.

Edouard Baer unico uomo a presentare per la terza volta il festival di Cannes aveva già incantato tutti gli ospiti della cerimonia di apertura per la sua geniale capacità di improvvisare mostrando la sua grande cultura ed il suo senso dell’umorismo che da più di un anno lo ha reso oltre ai successi cinematografici una star del programma radiofonico mattiniero di Radio Nova.
“Mister Terry Giliam!!! come stai?” gli ha dal palco “oddio come sei vecchio ! quante battaglie hai dovuto sostenere per finire il tuo film ed essere qui?”
Gilliam con una cresta Punk che scendeva lungo lo smoking dopo aver simulato una direzione d’orchestra sulle note di un valzer è stato allo scherzo improvvisando uno duetto con Edouard Baer.
Dopo questo inizio giocoso il festival ha ripreso la sua serietà assegnando i premi.

La Palma d’oro per il miglior cortometraggio consegnata dal regista francese Bertand Bonello che ha subito dichiarato di aver pensato un premio per un film molto personale che ha raccontato la condizione del mondo attuale “All this creatures” del regista Charles Williams è stato il prescelto.

Il premio Camera d’Or consegnata dalla regista svizzera Ursula Meier è andata al film “Girl” di Lukas Dhont “Abbiamo visto tanti film che ci hanno impressionato per la loro audacia ed abbiamo deciso di dare il premio a quello che grazie al suo interprete ci ha messi tutti d’accordo” ha dichiarato la presidentessa.
Cate Blanchet è stata chiamata sul palco da Edouard Baer per consegnare i premi della selezione ufficiale ed ha subito menzionato i due registi forzatamente assenti dal festival Kirill Serebrennikov e Jafar Panahi “Vi ammiriamo e vi pensiamo” ha detto con gli occhi lucidi.
Asia Argento è stata chiamata sul palco da Edouard Baer per consegnare il premio alla migliore interpretazione femminile.
“Ho delle parole da dire” ha affermato con con grande determinazione “ nel 1997 sono stata violenta, in questo festival, da Harvey Weinstein; avevo solo 21 anni. Oggi voglio fare una previsione: sono sicura che questo uomo non sarà mai più ospite di questo festival grazie alle mie ed alle denunce di tutte le donne coraggiose che si sono ribellate ma ci sono ancora delle persone che devono rispondere delle proprie azioni ”
Premio per la migliore interpretazione femminile è andato a Samal Yeslim che ha detto impietrita “ è un momento memorabile nella mia vita e non lo scorderò mai “
Chiara Mastroianni ha consegnato il premio alla migliore sceneggiatura accompagnata da Robert Guediguian;.
È stato un ex aequo tra Alice Rohwacher e Nader Saeivar e jafar Panai per i film “Lazzaro felice “ e “Trois visages”
“Grazie a tutti” ha detto Alice Rohrwacher grazie al Festival di Cannes per avermi invitato nuovamente, grazie a questa incredibile giuria e questa meravigliosa presidentessa, a rai cinema e tutti quelli che hanno permesso che questa sceneggiatura così bislacca potesse diventare un film…grazie a tutta la mia troupe: avete preso sul serio il mio progetto così come solo i bambini sanno fare”
la figlia di Jafar Panai ha preso la parola “da parte di mio padre, Jafar Panai, voglio ringraziare la presidentessa del festival Cate Blanchet, grazie a Thierry Fremaux e a tutto il festival per aver scelto il mio film per questa selezione del 2018, mio padre vuole anche onorare Abbas Kiarostami”

Dennis Villeneuve e Kristen Stewart hanno assegnato il premio alla miglior regia che è andato al grande regista polacco Pavel Pawlikowski per il suo film “Cold war “uno dei più belli visti al in questi giorni e per il quale ci si aspettava il premio per il miglior film.
Il momento più bello, più vero e più dolce del festival è stato quando sul palco è arrivato Roberto Benigni che ha consegnato a Marcello Fonte il premio per la migliore interpretazione maschile
“ naturalmente devo dire che grande emozione è quella di di essere ancora a Cannes! il mio cuore batte, il mio corpo si muove, una tempesta vorrei soffiare la mia gioia sulle vostre facce sono felice come un cocomero ! vi vorrei abbracciare tutti ! “
Un meraviglioso abbraccio con Marcello Fonte ha fatto sciogliere tutti gli spettatori in un lungo applauso. Marcello Fonte è disarmante per quanto è emozionato ed emozionante
“Oddio no…” ha detto quasi non riuscendo a prendere il premio tra le mani…” prendilo dai “ gli ha detto Edoaurd Baer ; “Dico due parole se qualcuno mi traduce…da piccolo, quando era a casa mia e pioveva sopra le lamiere chiudevo gli occhi e pensavo di sentire gli applausi e ora invece gli applausi sono veri sono i vostri e mi sento a casa perché la mia famiglia è il cinema.
Tutta questa meraviglia, la sabbia di Cannes,la sabbia di cui ogni granello è importante…voglio ringraziare Matteo che ha avuto il coraggio di infilarsi in questa cosa con me e non so come ne abbia avuto il coraggio “
Cate Blanchet ha voluto conferire una Palma d’oro speciale a Jean Luc Godard “un artista” ha detto “che fa progredire il cinema, che cerca senza sosta un modo per definire e ridefinire il cinema”
Gary Oldman e Lea Sedoux hanno assegnato il premio della giuria “ Sarà difficile fare meglio di Roberto Benigni “ ha detto il premio oscar mentre assegnava il premio a Nadine Labaki per il film “Capharnaum” che aveva commosso tutti a due giorni dalla fine del festival.
“Grazie per un premio così prestigioso ad un piccolo film fatto in casa” ha dichiarato la regista libanese “il mio pensiero va alla bambina di 12 anni che ha ispirato il mio film e che oggi forse ha dovuto lottare per la propria vita, camminare, lavare i piatti lottare per restare viva.
Vi dico questo perché il cinema può cambiare le cose; non possiamo girare le spalle ai problemi se è vero che non possiamo salvare le persone è altrettanto vero che non possiamo chiudere gli occhi.
Non ho una risposta a questi problemi ma vi vorrei invitare a riflettere perché una infanzia distrutta è alla base di tutti i problemi del mondo.
Dedico il mio film a tutti i miei attori che mi hanno aperto gli occhi su molte cose che non conoscevo e dedico il film anche al mio paese che è quello che accetta il maggior numero di rifugiati al mondo anche se non ne ha i mezzi”

Benicio del Toro, il presidente della giuria di “Un certain regard “ ha assegnato a Spike Lee il Grand Prix della giuria per il film “Blakkklansmann”
“mi hanno chiesto, in molte interviste per spiegare cosa succede in America e quale è la mia visione del mondo.
Per noi tutti amiamo il cinema, vi dico: pensate al film di Peter Weir “The year of living dangerusly”

La palma Palma d’oro al miglior film è andata al giapponese “Un affaire de famille” di Kore-eda Hirokazu che secondo tutti i pronostici era il miglior film in competizione insieme a “Cold War” “Dogman” e “Blackkklansmann”
Difficile per una giuria fare meglio perché tutti i migliori film sono stati premiati ed il verdetto è correttissimo. Una delle migliori edizioni degli ultimi dieci anni.