ILVA, UN’ALTRA VITTIMA SUL LAVORO

DI MASSIMO WERTMULLER

Un’altra vittima, di 28 anni, all’ILVA, questo mostro industriale che, oltre alla siderurgia, produce aria avvelenata e morti sul lavoro. L’ILVA sta confermando l’atroce primato di essere il simbolo più evidente del rapporto lavoro-vita che viviamo oggi. Siccome il denaro è diventato un dio a cui sacrificare tutto, noi stessi, i valori più belli, la vita anche come concetto, allora il ricatto del posto di lavoro e il motivo dell'”impatto economico”di questo impianto sul paese, tollerano persino la morte di un ventottenne, e di una intera città….per cortesia, invece di lavorare per le cordate, lavorate presto, subito, per la bonifica dell’impianto, per la messa a norma dell’impianto…qui si continua noi, che non siamo in quella realtà tremenda,a discutere su facebook, ad indignarci, o a incensare questo ministro oppure a criticare quell’altro politico, a blaterare su una realtà paurosa che non ci appartiene, ma serve, a Taranto, a noi e all’Italia, un’ILVA in regola, e serve adesso…