PER NON SMETTERE DI COSTRUIRE MONDI UMANI

DI ANTONIO CIPRIANI

Saltabeccando tra un verso di Wislawa Szymborska e un colpo di rasoio filosofico del maoista rurale. Passando per Simone Weil, per il potere che pietrifica con la sua forza senza limiti e per i media.

Morire quanto è necessario, senza eccedere.
Ricrescere quanto occorre da ciò che si è salvato.[Wislawa Szymborska]

 Entro nel salone deserto del barbiere. Mi siedo, declamo a memoria e dico. Questo verso mi parla dell’equilibrio e della sua instabilità necessaria… CONTINUA SU REMOCONTRO:

Per non smettere di costruire mondi umani