A “BALLANDO CON LE STELLE 2018” VINCE L’ANIMA DI CESARE BOCCI

DI RENATA BUONAIUTO

Cesare Bocci ha vinto “Ballando con le stelle 2018”, un successo forse prevedibile visto che il suo impegno e la sua crescita da “ballerino” è stata da tutti riconosciuta ma Daniela, sua moglie, ha certamente contribuito al raggiungimento del traguardo.
Durante la finale, i concorrenti si sono trovati ad affrontare una prova di ballo “fuori programma”, con partner sconosciuti o forse sin troppo conosciuti. Come è accaduto a Cesare Bocci che, dopo aver accennato pochi passi di valzer, bendato e senza accompagnatrice è stato invitato dalla impeccabile padrona di casa Milly Carlucci, a toglier via la benda che gli copriva gli occhi e dinanzi a lui è apparsa la moglie, Daniela Spada. Un incontro che ha commosso tutti. Daniela 18 anni fa, una settimana dopo la nascita della loro figlia Mia, ebbe un ictus. Seguirono settimane di coma e poi una lunga, lunghissima risalita. A dispetto della sentenza di un medico che ipotizzava per lei una vita da “invalida”, Daniela ha stretto i denti ed ha lottato, si è sottoposta ad estenuanti fisioterapie, accettando questa sfida che la vita le aveva posto, senza mai crollare e sapendo di avere al suo fianco, un compagno sempre pronto a sostenerla, incoraggiarla, amarla.
Si erano promessi di restare insieme sempre “nella salute e nella malattia” e l’hanno fatto. Lontano dai riflettori hanno cementato giorno dopo giorno il loro rapporto, rendendolo unico, indissolubile, meraviglioso.
Ed è questo che hanno respirato i giudici durante quel ballo, ed è questo quello che abbiamo provato tutti noi davanti al teleschermo. L’incontro dei loro occhi, la fusione di quegli sguardi ci ha commosso. Un amore speciale li unisce, per quei pochi istanti ne abbiamo percepito l’immensità, la dolcezza, la completezza. Cesare Bocci abbracciava Daniela, la sosteneva, la stringeva a sé.
Daniela gli regalava sorrisi ed affidava il suo corpo a lui. Al termine della prova anche il più freddo e sarcastico Guillermo Mariotto non è riuscito a trattenere le lacrime, la commozione è scivolata veloce fra tutti i presenti ma, era una commozione diversa, era gioia per aver compreso, sentito, l’esistenza di un Amore vero, quello che non guarda se i tuoi capelli sono “stirati” al punto giusto o se un chilo di troppo fa scivolare a fatica il tuo abito, perché ama oltre i meri confini di un corpo, perché è riuscito a vederne l’Anima ed è di questa che si è innamorato.
Il dolore per la lunga malattia, il disagio per quel corpo che non riusciva più a muoversi come un tempo, la fatica per poter riprendere a parlare con scioltezza, l’umiltà con cui Daniela si è mostrata in quel valzer, ha fermato il respiro a tanti, ha riempito di lacrime i nostri occhi e chissà forse, come loro, ci renderà migliori e riusciremo ad intravedere anche noi “l’Anima”, in tutta la sua infinita bellezza.
Cesare Bocci l’ha fatto, a dispetto di quanti lo paragonavano a Mimì Augello, il vice del commissario Montalbano, che nella famosa serie televisiva veste gli abiti di un ottimo investigatore un pò troppo sensibile al fascino femminile.
L’attore, che nasce a Camerino il 13 settembre del 1956, muove i suoi primi passi nel mondo del teatro proprio nel suo paese, quindi si sposta a Roma dove alterna il cinema alla televisione, e proprio dal piccolo schermo arrivano grandi soddisfazioni con “Provaci ancora Prof”, “Una grande famiglia”, “Un’altra vita”.
Circa 30 le partecipazioni a “Il Commissario Montalbano”, una fiction seguita ogni anno da milioni di telespettatori, anche grazie al suo contributo ed alla simpatia di quel personaggio che fra un apprezzamento al gentil sesso ed un’intuizione, si dimostra sempre di grande aiuto nelle indagini di Salvo Montalbano. La penna di Andrea Camilleri lo ha descritto come un uomo carico di fascino e di savoir faire, Cesare Bocci a “Ballando con le stelle” ci ha regalato la sua Anima.