AVREMO UN ALTRO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO NON ELETTO

DI UDO GUMPEL

Allora avremo un altro “Presidente del Consiglio non eletto”.
Tanto non si elegge nessun PdC, come noialtri che abbiamo letto la Costituzione sappiamo, ma questo era il refrain che ci ha scassato i maroni per 7 anni, dall’arrivo di Monti.
Noialtri lo sapevamo, che è il Presidente della Repubblica che lo nomina e il Parlamento gli concede la Fiducia, idem i Ministri, nominati dal Presidente della Repubblica.
Noialtri lo sapevamo prima, da sempre, delle primi Elementari, ma è giusto che anche noi rompiamo un attimino gli zebbedei agli analfabeti costituzionali.
Purtroppo non à tempo di popcorn. Nessun dorma. Ciò che i nuovi governanti – incaricati dalla volontà popolare, senza dubbio, forti della loro maggioranza in Parlamento, vorranno fare sarà un quasi certo danno all’intero paese, dunque a tutti, anche coloro che li hanno avversato.
Delle due l’una: oppure scendono ai patti con la realtà, oppure sfracellano, e noialtri con loro. Dunque non c’è nulla da gioire.
E coloro che ancora mangiano popcorn con i piedi sul tavolo, prendano nota, che in Valle d’Aosta il loro ex-partitone non è manco più entrato in Consiglio Regionale, col suo 5,4%. Dunque se conoscete qualche aderente al Pd, dategli una sberletta, per svegliarlo. Non è che io creda che attualmente abbiano da offrire un’alternativa, ma un Parlamento senza opposizione mi fa tristezza e se almeno si svegliassero potremmo sperare che un giorno arriveranno pure ad “analizzare” le cause della loro piuttosto catastrofica sconfitta. Volessero imparare qualcosa. Volessero, appunto. Nel frattempo osserveremo i neofiti al governo. Senza popcorn, senza gioire, senza pregiudizi, ci mancherebbe, ma appunto ben ricordando quali erano i loro piani, esposti e spiegati in ogni dettaglio da tanti anni: fuori dall’Unione, dall’Euro, da ogni contesto politico europeo, puntando dritto dritto alla sovranità a 360 gradi.