IL CINEMA PIANGE ANNA MARIA FERRERO

DI RENATA BUONAIUTO

Anna Maria Guerra, nasce a Roma il 18 febbraio del 1934 ed ha solo 15 anni quando passeggiando con la madre in via Aurora fu avvicinata da Claudio Gora, attore e regista in quei giorni alla ricerca di una giovane, per il suo film “Il cielo è rosso”.
La madre non fu entusiasta di questa opportunità ed una sorta di ostruzionismo giunse anche dal padre, l’unico a credere in lei ed a incoraggiare l’inizio di quest’avventura fu Willy Ferrero, musicista statunitense impegnato nella produzione. Proprio per lui Anna Maria decise di presentarsi al grande pubblico con il suo cognome.
Inizia così la sua folgorante carriera. Nel 1952 il primo esordio da protagonista “Le due verità”, di Antonio Leonvida, prosegue con Mario Monicelli nelle “Infedeli”. Recita accanto ad Edoardo De Filippo, dimostrando la sua indiscutibile capacità interpretativa e la sua versatilità.
Anna Maria Ferrero, si interessa anche al teatro, e nel 1953 entra a far parte della compagnia di Vittorio Gassman. Il sodalizio durerà sette anni e non sarà solo artistico. Gassman lascia la moglie Shelley Winters per lei e fra momenti di burrasca e grandi riappacificazioni la loro storia le consente di completare ancor più il suo profilo di attrice.
Nel 1958, con “Irma la dolce”, di Alexander Breffort, la Ferrero ottiene un indiscusso successo di critica e di pubblico ma sarà anche quello il tempo per porre fine ad un amore forse non così grande.
Libera finalmente di poter decidere quali personaggi interpretare, che copioni accettare e, quanto tempo dedicare al teatro piuttosto che al cinema, Anna Maria Ferrero ritiene sia arrivato il tempo giusto per cambiare la sua vita. Accetta numerose proposte, ritorna sul grande schermo con “Il Gobbo” di Carlo Lizzani, ma forse è l’amore quello che adesso cerca in maniera più forte e chiara.
Pierre Brice organizza una festa, lei è fra gli invitati ma quella sera fra i tanti presenti ci sarà anche un attore francese che sconvolgerà per sempre la sua vita: Jean Sorel. Il loro incontro sarà il miglior “premio”, la vita potesse riservarle. Nel 1962 si sposano e Anna Maria decide di lasciare per sempre lo scintillante mondo dello spettacolo. Sarà il marito a proseguire la sua carriera e lei la sua “ombra”. SI trasferiscono in Francia, acquistano un castello, ma il reciproco amore per la campagna li porterà a trasferirsi alle porte di Parigi e proteggere lì il loro amore.
Il 21 maggio Anna Maria Ferrero si è spenta, a dare l’annuncio il marito.
Quello “scricchiolo” di donna che scoprì e rese famosa Claudio Gora, ha lasciato dietro di sé tanti ricordi, di quando il cinema era ancora “bianco e nero”, le pellicole scivolavano rapide ed i tagli necessitavano di mani esperte perché non c’erano computer a render tutto più facile ma forse anche più freddo.
Anna Maria lascerà a tutti oltre al ricordo dei suoi occhi velati sempre di una malinconica tristezza, l’insegnamento di chi delle luci della ribalta ha saputo coglierne il giusto valore, il giusto peso. Non confondendo la realtà dalla finzione e scegliendo l’amore come unico valore eterno della vita.