L’ ITALIA SI DIVERTE A VIVERE SULL’ ALTALENA

DI RUGGERO MARINO

Per un Paese che non è stato mai un esempio di equilibrio ora si tratta di camminare da equilibristi sospesi su di un filo. Sotto l’ Europa a guardare e a ghignare. Una maggioranza, sia pure appiccicaticcia ed eterogenea sembrava fatta, un leader uscito dal cappello a cilindro del mago Forrest sembrava trovato. Ora sul professore (non era bastato Monti?) Conte( non tornano i conti) piovono i dubbi circa il suo splendido curriculum in odore di taroccatura. Altro vizio italiano, vedi il ministro della pubblica d-istruzione della lingua Fedeli. O il giornalista dandy Oscar Giannino o il “trota” d’Albania. Prima o poi si inventeranno anche un titolo nobiliare per fare concorrenza a Gentiloni, che per la verità non lo ha mai ostentato. Così dopo novanta lunghi giorni, dopo il valzer degli incontri, che doveva aprire secondo Di Maio la terza repubblica, pare proprio che la montagna avrebbe partorito il classico topolino. Nel frattempo lo spread sale e la borsa scende, a dispetto delle invettive lanciate dai due alleati contro i diktat dei partners europei. In una crociata da “armata Brancaleone”. In un braccio di ferro perduto in partenza, anche perché gli accordi sono stati firmati. Non a caso Mattarella aveva chiamato alla responsabilità e a tenere presente i risparmi degli italiani. Si dice che i politici siano espressione della base. Ed è vero. Ma con l’eccezione dei criteri di amministrazione. Perché se abbiamo uno stuolo di politicanti scialacquatori, capaci di un debito abissale che pesa sulle future generazioni abbiamo anche un popolo di risparmiatori che cerca di garantire un minimo di sicurezza al domani dei figli. In questa commedia eterna era rispuntato il nome Di Maio. Sarebbe stato il primo governo politicamente e pedofilo della Repubblica. Comunque la palla passa ancora al Presidente Mattarella. Che ha pronunciato poche parole, ma ha mostrato un piglio inatteso in questi mesi. Solo che più che con la palla lo hanno lasciato con una sfera di cristallo nelle mani. Mentre l’ Europa guarda e ghigna.
LA SITUAZIONE ERA QUESTA FINO A QUALCHE ORA FA. POI IL QUIRINALE HA CONVOCATO CONTE. LA RONDE CONTINUA, IL PAESE VIVE SULL’ ALTALENA. PURCHE’ NON FINISCA PER FARE UN CAPITOMBOLO.