APRIRE IL DIALOGO CON I CATTOLICI SUI PRINCIPI DELLA DOTTRINA SOCIALE

DI ENRICO ROSSI

Aprire il dialogo con i cattolici sui “principi” della dottrina sociale.
Io sono convinto che i principi del socialismo democratico e quelli della dottrina sociale della Chiesa debbano costituire il riferimento ideale per un Partito della sinistra e del lavoro.
Ieri, il cardinale Bassetti ha parlato di “principi irrinunciabili” anche a proposito del giudizio sul nuovo governo:
“La centralità della persona, il lavoro come mezzo fondante della persona umana; l’attuazione sul piano concreto della Costituzione; la scelta chiara per la democrazia e per l’Europa”.
E ancora: “il lavoro da garantire attraverso la piena occupazione; il giusto salario; la previdenza; l’assistenza sociale e sanitaria; l’istruzione.”
Infine: “la progressività fiscale, con una maggiore tassazione sulle attività speculative; la lotta contro ogni forma di illegalità; l’inclusione di quanti vivono ai margini della società; la partecipazione della cittadinanza alla vita politica e sociale”.
A me pare una buona base per la discussione e perché a sinistra si provi ad uscire dalla morta gora di un dibattito tutto condizionato da politicismi e da un nuovismo stucchevole e pericoloso che, dopo essere stato subordinato al capitalismo con la terza via del blairismo, oggi rischia di scimmiottare il sovranismo e il populismo di Lega e M5stelle.
Invece, un dibattito serio con il mondo cattolico sui principi ricordati dal Cardinale Bassetti, ai quali mi permetterei di aggiungere ‘Laudato si’, l’enciclica di Papa Francesco sui temi ambientali, potrebbe per la sinistra essere importante, per non sentirsi sola e per ritrovare la bussola giusta in tempi di smarrimenti.
Certo, i principi irrinunciabili devono poi essere tradotti in scelte politiche concrete e a volte difficili.
Ma senza un pensiero la sinistra non va da nessuna parte ed è “nave senza nocchiere in gran tempesta”.