LA SCOMPARSA DELLA SINISTRA E DEL SENSO DI APPARTENENZA

DI MASSIMO WERTMULLER

Post ad uso di quelli che soffrono come me….Non so voi, ma io, che sono poca cosa, io, che ho frequentato, su certi palchi della politica di piazza, invece grandi come Ettore Scola, Gigi Magni, Citto Maselli, magari con accanto Nicola Piovani,

che ho frequentato quei palchi per partecipare a quella politica in cui mi identificavo e in cui credevo, io, che nel mio piccolo, ho amato così tanto quella sinistra che veniva veicolata, con quello che rappresentava, quello che voleva dire, quel socialismo che significava anche senso di appartenenza, i dea di società, persino comportamento, io che, sempre nel mio piccolo,  soffro così tanto della scomparsa di questo intero mondo, a favore di una “cosa”, nata in qualche salotto, lontano dalla gente, che non riconosco più, perchè anche se Scola vestiva da Testa, essendo stato un uomo elegantissimo, sapeva però cosa voleva dire lavorare in condizioni peggiori, dava sempre l’idea di battersi per chi stava peggio, l’idea di essere davvero vicino alla gente, io, sempre nel mio piccolo, soffro molto questo cambiamento, preceduto da una mutazione di connotati radicale, la politica della rottamazione, soffro molto questa specie di scomparsa della sinistra. E non vedo tutte questa grida di dolore attorno a me, se non altro da parte della mia generazione. E allora se andiamo avanti così, io, sempre nel mio piccolo, o mi arrendo al tanto sventagliato post-ideologico, e allora voterò chi lavora meglio, ma pescando ‘ndò cojo cojo tra partiti e movimenti, oppure non mi resta che sperare in una nuova/vecchia sinistra, molto, ma molto diversa da questa…oppure mi darò definitivamente ai diritti degli animali, che questi non tradiscono mai….