CRAVATTARI CONTRO FANNULLONI. GERMANIA E ITALIA NON SI AMANO PIU’

DI LUCIO GIORDANO

Come reagirebbero decine di milioni di tedeschi onesti, di fronte all’insulto che si sta facendo strada in Italia,  di esser considerati degli usurai o, per dirla ancora più ‘pop’, dei cravattari? Si presume male, malissimo. E giustamente. Ecco perchè gli insulti del settimanale der Spiegel e di diversi altri quotidiani tedeschi rivolti  agli italiani,  sono stati qualcosa di verbalmente violento ed inaccettabile.  Siamo sicuri che noi italiani ci meritiamo di essere considerati dei  fannulloni, degli evasori fiscali, degli scrocconi, oppure gente che non onora i debiti? In effetti  Salvini, alla prima stesura del contratto con il M5s, provocatoriamente aveva chiesto all’Europa di farsi abbuonare 250 miliardi di euro da restituire con gli interessi. Ma al di là di questo, se è vero che l’Italia è la patria dei grandi evasori fiscali che non vengono mai scoperti, a differenza dei pesci piccoli che vengono puntualmente stanati, se è  vero che negli ultimi 25 anni abbiamo regalato le chiavi del Paese a Mafia, Ndrangheta, camorra e massoneria, è altrettanto vero che decine di milioni di italiani le tasse le pagano e lavorano a ritmi forsennati, per mantenere le proprie famiglie.

La realtà è che i giornali tedeschi, dietro indicazione dei grandi gruppi di potere della Germania, hanno fatto uno scandaloso, inconcepibile fallo di reazione. Un fallo isterico, di nervosismo alle stelle. Perchè la situazione tedesca è tutt’altro che rosea, nonostante i conti in ordine, la disoccupazione ad una cifra e la bilancia commerciale in attivo. Il fatto è che i tedeschi, che in casa hanno i neonazisti  dell’Afd (secondo i sondaggi sono il secondo partito),  sono stati ormai smascherati nei loro modo di condurre gli  affari da una ventina d’anni a questa parte. E non ora, e non dall’Italia del probabile governo Salvini – Di Maio. Già la Grecia, tre anni fa, ai tempi del referendum sull’uscita dall’euro, aveva puntato il dito contro l’industria, le banche, la finanza e  le multinazioni tedesche. Chiedete dunque  ai greci, se questa estate andrete in vacanza da quelle parti, cosa sono stati capaci di fare, non le decine di milioni di crucchi onesti, ma i centri di potere germanici: hanno spacchettato e acquistato porti, attività commerciali, aeroporti della Grecia, Pagandoli un’elemosina con la quale non ci compreresti nemmeno una pietra del Partenone. Giusto o sbagliato che sia, ecco perchè sono in molti, in questa Europa malandata, a definire i vertici tedeschi, una banda di cravattari che, a volerla dire tutta, a loro volta sono riusciti a farsi abbuonare  i debiti di guerra. Anche in questo caso, chiedere ai greci e saprete la risposta  .

Il caso Savona insomma, il ministro dell’economia  imposto dagli estremisti di destra della lega nord, almeno un pregio c’è l’ ha. Aver scoperchiato appunto il pentolone Germania. I tedeschi, grazie ad un cambio euro- marco a tutto vantaggio teutonico,  hanno imposto per davvero i loro interessi  nazionali,  fregandosene in questi venti anni  del resto del continente e concedendo briciole solo ai  paesi vassalli come Olanda, Finlandia, Austria. Hanno costretto al rigore dissennato  tutti i Paesi più deboli, e con la scusa hanno  fatto acquisti per pochi spiccioli. Tattica affaristicamente ineccepibile.  Loro e i francesi, invece,  hanno sforato  spesso e a piacimento il patto di stabilità. Inoltre, nessuna procedura d’infrazione è stata avanzata ai tedeschi sul loro surplus commerciale . Chi non ricorda poi  il gigante malato degli anni 90, nello sforzo del ricongiungimento con la Germania Est e tutte le deroghe chieste agli altri Stati membri dell’Unione?  Due pesi e due misure che non fanno bene alla crescita di un’Europa che ha visto sbiadirsi pericolosamente  il sogno originario del manifesto di Ventotene, per un’Europa libera, unita, solidale. L’Europa dei popoli.

Un sogno, un meraviglioso sogno,  che si è trasformato presto nell’incubo degli euroburocrati: paghe da fame in molti Paesi, il rigoroso fiscal compact come ghigliottina degli Stati Nazionali, un’unione più che mai disunita e ingiusta, ad iniziare dal problema migranti  . C’è da chiedersi infine per quale motivo alla Polonia e  all’Ungheria  non è stato imposto di adottare l euro? La risposta, come è ovvio, è facilissima, ma finora si è preferito sorvolare.   Ecco perchè o l’ Europa cambia totalmente  indirizzo nei prossimi mesi oppure muore di morte violenta. E la colpa, a quel punto,  sarà solo di tedeschi e francesi, che in realtà proprio questa Europa succube, volevano.

Savona , in effetti, ha semplicemente detto con toni accesi e molto  discutibili, quello che ormai quasi mezzo miliardo di persone sa già. Solo che un Salvini non è la soluzione. Anzi è il problema. Un altro problema all’interno di quel polmone arrugginito che ha iniziato a litigare e si insulta. Senza capire che, come ci insegnano i matrimoni in crisi, senza un compromesso e l’ascolto delle varie istanze, si finirà per lanciarsi addosso il servizio di piatti migliore. E i fannulloni finiranno per rispondere con lo stesso astio ai cravattari di Germania. Si vuole davvero questo?