DI “LEI” SI PARLA SEMPRE COSÌ POCO

DI CLAUDIA SABA

“Perchè sei un essere speciale e io avrò cura di te”.
Cosi scriveva Federico Zini, sul suo profilo facebook. Tanto speciale, da ucciderla.
“Sembravano una coppia innamorata “, racconta chi li conosceva bene.
Come raccontano tante altre storie, finite nel sangue.
Elisa e Federico.
Lui, un calciatore di Serie D, ha sequestrato Elisa dopo averla uccisa.
Guardando le foto, risulta difficile credere a ciò che ha fatto.
Eppure è accaduto.
Come per il carabiniere di Cisterna Capasso, che ha prima tentato di uccidere sua moglie, ucciso le due figliolette, suicidandosi poi con la stessa arma d’ordinanza con cui le aveva colpite.
Come Fausto Filipponio che ha lanciato sua moglie dal balcone e poi sua figlia da un viadotto della A14, uccidendosi a sua volta poco più tardi.
Tutti assassini che ambivano proteggere coloro che hanno invece ucciso.
Sono 27 i femminicidi compiuti dall’inizio dell’anno. Una mattanza senza fine. E delle vittime si parla sempre poco.
Elisa Amato, era una ragazza di 30 anni.
Il suo ex fidanzato, l’aveva attirata in un tranello venerdì sera.
Una ragazza normale,
felice di vivere quella bellissima storia con il calciatore.
Postava sui social, le foto che la ritraevano con lui e con la sua famiglia, sorridenti fino a Natale. Le feste a sorpresa, la laurea.
L’amore per gli animali e in tutte le sue forme.
Non aveva pregiudizi su alcun tipo di relazione, perché convinta che l’amore fosse sempre amore, da qualunque parte provenisse.
Lui, Federico Zini, aspirante calciatore di 25 anni, venerdì sera l’aveva aspettata sotto casa per tentare di riallacciare la relazione finita da qualche mese.
Ma alle 3,30, dopo una lite furibonda peggiore di tutte le altre, Federico ha colpito Elisa con una pistola.
Sono bastati tre colpi a spegnere per sempre quella giovane vita.
Alcuni testimoni raccontano di aver visto Elisa trascinata dal fidanzato sulla sua stessa auto, in direzione San Miniato.
Si sarebbe poi fermato in un parcheggio, togliendosi la vita con la stessa pistola con cui, poco prima, aveva ucciso Elisa.
Lavorava in un negozio di abbigliamento e aveva
conosciuto Federico
mentre lui si riprendeva da un brutto infortunio.
Un amore travolgente finito all’improvviso dopo Natale.
Lui aveva provato a riavvicinarsi, senza successo. Aveva continuato a darle fastidio pesantemente ma Elisa non lo aveva mai denunciato.
Poi, la tragedia.
Con la scoperta che li ha trovati morti in quel parcheggio, sotto il freddo di una notte.
Erano le 9 di sabato mattina e fuori c’era già il sole.