KRUGMAN: FEDE IN MONETA UNICA OLTREPASSA LA DEMOCRAZIA

DI CARLO PATRIGNANI

E’ veramente orribile: non è necessario che ti piacciano i partiti populisti che hanno vinto un chiaro mandato elettorale, per essere sconvolti dal tentativo di escluderli dal potere perché vogliono un ministro delle finanze euroscettico. (This is really awful: you don’t have to like the populist parties who won a clear electoral mandate to be appalled at the attempt to exclude them from power because they want a eurosceptic finance minister)

Così in un primo succinto tweet il Premio Nobel per l’Economia Paul Krugman interviene sul veto messo dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all’economista Paolo Savona indicato come Ministro dell’Economia nell’ormai abortito governo giallo-verde M5S e Lega, guidato dal giurista Giuseppe Conte.

Per poi affidare all’ex-direttore generale del Fmi, Ms. Scissors (Forbici ), l’economista Carlo Cottarelli l’incarico di formare un improbabile – per mancanza di voti – governo tecnocratico, come fece nel novembre 2011 il suo predecessore, Giorgio Napolitano con Ms. Loden, l’economista Mario Monti.

Poi in un secondo aggiunge: La fede nella moneta unica oltrepassa la democrazia? Davvero? Le istituzioni europee soffrono già di una mancanza di legittimità, dovuta a un deficit democratico. Questo non farà che peggiorare le cose. (Faith in the single currency trumps democracy? Really? European institutions already suffering lack of legitimacy due to democratic deficit. This will make things much worse).

Semmai ci fossero ancora dubbi, Krugman mette in luce, chiarisce assai bene, qual’è il vero scontro culturale, politico, economico e sociale in Europa.