LA SINISTRA DI POTERE AL POPOLO SI RITROVA A NAPOLI

DI FRANCESCA FORNARIO

Vi racconto dell’assemblea di Potere al popolo, delle mille persone che ieri e oggi a Napoli hanno partecipato ai tavoli per parlare di come lavorare meno e tutti a parità di salario, di come organizzarsi e stare insieme, di come spendersi al fianco di chi patisce la crisi, di come rompere con la gabbia del l’austerity, di come costruire un Europa dei popoli e dei diritti demolendo quella attuale ”Costruita per impedire di aiutare chi è in difficoltà”, come ha ammesso testualmente Giuliano Amato. Potete leggere i report delle assemblee su www.poterepopolo.org .
Prima mi preme però ringraziare le tante i tanti che a loro spese hanno raggiunto Napoli, partecipato, ascoltato sotto il sole bollente gli uni le parole degli altri, i vecchi dei giovani, gli uomini delle donne, i lavoratori subordinati degli autonomi che oggi sono sfruttati anche loro: avvocati, architetti, medici, giornalisti: uno su quattro a rischio povertà, come gli operai, in un Paese che se il capofamiglia è un operaio raddoppiano le possibilità di finire in miseria, in un paese che con i voucher del Pd, di Di Maio e Salvini, i lavoratori hanno guadagnato in media la miseria di 500 euro l’anno, come racconta Marta Fana in Non è lavoro, è sfruttamento (https://www.ilfattoquotidiano.it/…/non-e-lavoro-e-…/3897477/), a dispetto della Costituzione che dice che ogni lavoratore ha diritto a uno stipendio che sia in ogni caso sufficiente a garantire a se stesso e alla propria famiglia un’esistenza libera e dignitosa.
In centinaia a discutere di come organizzarsi e rappresentare gli sfruttati mentre Salvini e Di Maio vaneggiano di cambiare il paese con la Flat Tax che arricchisce i più ricchi e impoverisce tutti gli altri, e restando nella Nato che ci impone folli guerre e spese militari che pure lo scorso anno sono aumentate, toccando quota 25 miliardi al netto dei costi per la sicurezza interna.

Guardavo le tante quindicenni, le giovani militanti dell’Ex Opg, le scrutavo ascoltare gli interventi di tante donne e pensavo che a loro non deve sembrare strano. Pensavo a che bello dev’essere crescere e formarsi politicamente in un contesto in cui è naturale che le donne contino e parlino quanto gli uomini, che abbiano lo stesso spazio: uno spazio che qui, in quelli che furono i cortili dell’ora d’aria di un ospedale psichiatrico giudiziario, non è solo uno spazio conquistato e preteso dalle donne ma è uno spazio garantito da tutti. È una delle cose, non la sola, delle quali ringrazio chi si spende nella costruzione di questo fronte. È una delle cose, non la sola, delle quali dovremo tutti insieme avere cura.

Un’altra è il nostro stare insieme. Dobbiamo averne cura, capacità di unire le lotte ovunque si combattono, in qualunque piazza, sindacato, centro sociale, partito. E costruire con chi lotta per la nostra stessa idea di giustizia e felicità, come Luigi De Magistris. Oggi il sindaco di Napoli è intervenuto all’assemblea di Potere al popolo dicendo: “Sono a disposizione”. Ha criticato Fico, Di Battista: “Io ho votato potere al popolo – ha detto – ma capisco chi ha votato 5 Stelle. Da Sud è stato un voto di rottura, basta Renzi e basta Berlusconi. Lo hanno fatto perché non c’erano ancora alternative costruite in modo convincente e su questo ci lavoreremo. Ma se tu poi ti metti con la Lega… questo che si sta costruendo è un governo di continuità con le politiche liberiste, è un governo di ispirazione razzista e xenofoba, e nel contratto di diritto privato tra Salvini e Di Maio non c’è nulla contro le fragilità, contro la povertà, contro le mafie”. E ancora: “Stiamo provando a costruire qualcosa insieme, un luogo in cui si sta insieme e si valorizzano le differenze, in cui ci sono elementi comuni che sono la credibilità, la coerenza, dei valori costituzionali, e sinceramente al mio fianco, accanto a noi in questo viaggio, io non voglio gente che è stata compromessa, che ha tradito, che non è credibile, a cui la gente non darebbe nemmeno le chiavi di casa propria e non darebbe il voto. Io sono disposto a mettere il mio cuore, il mio corpo, la mia anima, la mia mente, la mia storia, le cose che ho fatto, per un progetto che non abbia solo l’obiettivo della resistenza a questi poteri ma che finalmente la conquista di quei palazzi venga realizzata. E quindi, io sono a vostra completa disposizione”.
Oggi parte la campagna di adesione a Potere al popolo. Per unire lotte, perché chi non combatte ha già perso e soprattutto – come dice la battuta di un bel film di Robert Guidiguian – chi non combatte a già perso e soprattutto, si rompe le palle.

Io, per quel posso, farò una cosa che mi piace un sacco, da quando sono bambina. La colla. Teniamoci stretti.

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