L’ITALIA E’ FRITTA, LA GERMANIA L’HA FULMINATA PAROLA DI JEAN-LUC MÉLENCHON

DI PAOLO DI MIZIO

Questa breve traduzione è dedicata a quelle anime belle della sinistra italiana che credono che la cosa giusta da fare sia di giustificare il Presidente Mattarella ad ogni costo.

Le parole che state per leggere sono di Jean-Luc Mélenchon, il quale non è un pericoloso sovversivo o un confuso populista, ma è il capo del maggiore partito di sinistra francese (France Insoumise) che ha avuto il 20% dei voti alle ultime presidenziali.

Ebbene ecco cosa scrive oggi Mélenchon nel suo sito personale, sotto il titolo sarcastico “BERLINO FATICA A FORMARE IL GOVERNO…. ITALIANO”:

“In Italia si è consumata la catastrofe. Uno dei paesi fondatori dell’Unione europea ha incassato il fulmine della Commissione europea e del suo padrone berlinese. L’Unione europea ha mostrato il suo pugno di ferro.

Piuttosto che lasciar nominare un ministro delle finanze che non conviene a Berlino, il Presidente della Repubblica italiana ha fatto terra bruciata. Naturalmente, come avvenne per la Grecia, i mass media tedeschi e i responsabili politici della squadra di Merkel si sono scatenati.

Libération ha riportato le affermazioni particolarmente oltraggiose dello Spiegel, il grande quotidiano della Germania ufficiale. Ingiurie e dichiarazioni offensive per gli italiani si sono moltiplicate Oltre Reno. È un costume di quel Paese, dove il disprezzo per il Sud dell’Europa è considerato un fatto onorevole.

Ho già raccontato nel mio libro ‘L’aringa di Bismarck’ fino a che punto può arrivare la violenza della destra tedesca, senza ritegno né limite, quando si tratta dei Paesi che loro chiamano ‘il Club Med’…”

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