DOPO MEKTOUB, KECHICHE SOGNA UN FILM CON ALDO MACCIONE

DI LUCA MARTINI

In un’estate sentimentale dove si intrecciano le sorti di un gruppo di ragazzi, nel più lungo (250 minuti) e più Nouvelle Vague dei recenti film francesi, “Mektoub, my love – Canto uno”, l’acclamato regista franco tunisino Abdellatif Kechiche aggiunge un tocco cinefilo supplementare.

Toni, uno dei protagonisti, non a caso il più vivace sessualmente, spiega a un’amica chi è Aldo Maccione e per farlo meglio ne imita sulla spiaggia il pezzo forte, la marche du séducteur. Camminata con busto in avanti, al ralenti ma con scarto, un piccolo saltino, la marche è quasi universalmente considerata trade mark di Maccione (alcuni la attribuiscono invece ad Alberto Sordi).

Dove vedere il prototipo? In una celebre sequenza di “L’avventura è l’avventura” (1972) di Claude Lelouch, e in tanti altri film in cui l’attore italiano (nato a Torino nel 1935) l’ha riproposta, meritandosi in Francia il soprannome di Aldo la Classe.

Non ricordate chi è Maccione? Breve riassunto: l’irresistibile, donnaiolo e cialtrone Aldo la Classe debutta negli anni Cinquanta nel gruppo comico dei Brutos, famoso anche per i Caroselli, capeggia poi Los Tontos – e fa molto teatro, tra Spagna e Francia, Olympia compresa -, finisce inopinatamente nella serie A del cinema con Lelouch, e negli anni Ottanta rimbalza tra Italia e Francia, dove ottiene un incredibile successo grazie a una serie di commedie disimpegnate, spesso scollacciate, prima di terminare la sua parabola in patria tra le barzellette di Pierino. In mezzo, una vera perla dimenticata, interpreta il Camola ne “Il piatto piange” (1974), di Paolo Nuzzi, tratto dal romanzo di Piero Chiara. In aggiunta, tanti cammei con Carlo Verdone o Aldo, Giovanni e Giacomo.

Maccione abita oggi a Saint Paul de Vance (Alpi Marittime), dov’era spesso avvistato sui campi di bocce, e non ha rilasciato dichiarazioni recenti, neanche per il suo 80esimo compleanno, nel 2015, cinque anni dopo il forfait per motivi di salute al reality tv “La ferme” (La fattoria), versione famosi.

Il suo biografo, il giornalista Gilles Botineau, che ha pubblicato in Francia una vita dell’attore, “Aldo Maccione La Classe!”, edita da Christian Navarro e prefata da Lelouch, racconta ad Alganews che Aldo vive serenamente e viaggia spesso. «Dice però con ostinazione no a ogni offerta dei media. Kechiche stesso sogna in segreto di girare con lui un film ambientato nel Medio Evo, con protagonista un Papa, ma temo proprio che questo progetto non vedrà la luce».
Si è detto che il silenzio di Maccione sia stato generato da troppe critiche negative ricevute in carriera. Botineau continua: «Con la pubblicazione del mio libro, ho ricevuto conferma che Maccione è sempre molto popolare e amato in Francia. Mi ha scritto pure Jean Paul Belmondo, che ha recitato con Aldo la Classe, per dirmi che era contento di sapere che il suo vecchio partner era ancora così considerato».

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