NON POSSIAMO RAGIONARE PER SLOGAN, SIAMO IL TERZO PAESE PIU’ INDEBITATO AL MONDO

DI GERARDO D’AMICO

La cosa è molto semplice: c’è gente seria, che prende seriamente le proprie responsabilità, che seriamente non si tira indietro davanti a scelte gravi ma obbligate dal ruolo, dalla legge soprattutto quando viene dalla Carta, che seriamente difende il prestigio del nostro Paese nel mondo, seriamente protegge i risparmi degli italiani, seriamente parla con una sola lingua, quella della verità.

Poi ci sono gli altri.

In mezzo, qualche milione di persone che non si peritano di ragionare con la propria testa ma vanno avanti a slogan: i poteri forti, la finanza, i burocrati europei…..signori, siamo il terzo Paese più indebitato al MONDO, ed abbiamo bisogno, per sopravvivere, che altri creditori ci diano soldi attraverso l’acquisto dei nostri titoli di Stato, per poter rimborsare quelli a scadenza.

Questa, la sola, vera situazione in cui siamo.

A questi milioni di indignati perché la nostra sovranità sarebbe stata violata perché non è nato un Governo che (senza dirlo in campagna elettorale) ci avrebbe trascinato fuori dall’euro, fuori dall’Europa, fuori dalla NATO, in braccio a Orban e al democratico Putin, a questi signori vorrei dire: pensate cosa accadrebbe se avete chiesto un prestito a qualcuno e poi gli fate sapere che non avete intenzione di restituirglielo, ma nello stesso tempo gli chiedete altri soldi.

Pensatici.

Seriamente, almeno per un momento.

(E poi ringraziate il Presidente Mattarella)