LA MOTIVAZIONE DI MATTARELLA

DI CLAUDIA BALDINI

<<Ho sostenuto il tentativo in base alle regole della Carta, ho accolto la proposta per l’incarico di presidente del Consiglio, superando ogni perplessità sulla circostanza che un governo politico fosse guidato da un presidente non eletto in Parlamento e ne ho accompagnato, con piena attenzione, anche il lavoro per formare il governo

Ho sostenuto – dice Mattarella – il tentativo in base alle regole della Carta, ho accolto la proposta per l’incarico di presidente del Consiglio, superando ogni perplessità sulla circostanza che un governo politico fosse guidato da un presidente non eletto in Parlamento e ne ho accompagnato, con piena attenzione, anche il lavoro per formare il governo>>
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Mah, io credo che questa sia una motivazione politica. Il Presidente aveva avuto la personale rassicurazione da Savona che non si metteva in discussione l’ euro. Niente, il presidente non ha creduto ai politici e a Savona. Quasi un processo alle intenzioni. Quindi un veto politico mai visto fin qui. Del resto da Napolitano in poi i presidenti della Repubblica sono una repubblica a parte per i quali la Carta è talmente interpretabile, girabile, che pare diventata ad perdonami, ad mercati, ad Merkel.

Resto dell’idea che l’impeachment sia solo una trovata pubblicitaria, non potrà mai accadere in questo caso dove gli stessi costituzionalisti sono divisi.

E così i Cottarelli saremo noi. Ci chiederemo davvero a che serve votare diversamente da Pd e parenti annessi. Non sarà mai possibile avere in Europa un cane da guardia per le tendenze egemoniche di qualche Paese che si crede meraviglia del creato.