QUANDO LE FRUSTRAZIONI DEI GENITORI RICADONO SUI FIGLI

DI GIOVANNA MULAS

Uno dei giurati di un noto concorso di bellezza (concorsi che, perdonatemi, aborro: apogeo della donna oggetto) mi racconta divertito di madri pronte a tutto per il successo o meglio, per la visibilità delle giovani figlie: ecco la matriarca platinata che, non vista, infila nelle tasche del giurato un foglietto col numero di tel.cellulare della figlia/bambina e l’invito a chiamarla “Subito!”, la mamma che arriva, fresca di estetista, a garantire cena e dopocena a tre (Io, Mammeta e Tu), chi si svende prima di svendere. Terribile, scaricare sui figli le proprie aspirazioni frustrate. Terribile, confondere e far confondere il successo col mercimonio, con l’apparizione (sovente ridicola) in Tv.
Sondo giovani generazioni confuse, non in grado di scrivere una lettera (sic!), pronte a sputtanarsi per un trafiletto in gossip, bruciate prima del tempo. Destinate ad essere nuove e periodiche, inevitabili meteore. A questo fango vogliamo preparare i nostri ragazzi?.
Meno televisione Amici miei, ed enorme, feroce autocritica necessaria nei genitori, soprattutto in noi madri.