I MUDRA: QUANDO LE MANI PARLANO DA SOLE

DI TINA CAMARDELLI

Secondo alcuni studi, i gesti valgono più di mille parole e gli italiani soprattutto, sembrano esserne a conoscenza. Il linguaggio parlato rappresenta soltanto il 7% dei nostri discorsi  in quanto si è constatato, che oltre la metà dei messaggi che inviamo, proviene dal corpo. Quando gesticoliamo, le nostre mani alimentano il discorso, come se lo rendessero più comprensibile.  Gesticolare parlando non è un difetto, anzi!. Attraverso le mani noi percepiamo, comunichiamo, parliamo di noi e trasmettiamo ciò che proviamo: come la rabbia, la felicità o l’ansia. Il palmo della mano è ricco di terminazioni nervose e di collegamenti con le restanti parti del corpo. Su ogni mano ci sono circa 20 mila recettori tattili : 100 per centimetro quadrato sulla punta delle dita e circa 20-30 per centimetro quadrato sul palmo.

Fin dall’antichità, i gesti erano l’aspetto fondamentale della comunicazione. Nelle diverse culture e tradizioni e in tutti i tempi, siamo a conoscenza di gesti simbolici delle mani. Le raffigurazioni sacre e le danze orientali sono ricche di questi esempi. La danza indiana Natya, per esempio, racconta attraverso la gestualità simbolica delle mani, vere e proprie storie.

Nello yoga, questa tecnica prende il nome di mudra, che in sanscrito significa letteralmente sigillo, gesto. Ideati dagli antichi saggi dell’Indiasecondo l’Ayurveda, il loro impiego permette di raggiungere un equilibrio psichico, fisico ed energetico che dona benessere ed un stato di salute ottimale.  Attraverso il gesto simbolico delle mani, ci si mette in contatto con il proprio nucleo. Si va al centro del proprio essere. Quando preghiamo o abbiamo bisogno di isolarci ed interiorizzare, istintivamente intrecciamo le dita o uniamo le punte dei polpastrelli o semplicemente teniamo le mani una nell’altra. Unire le mani, è uno dei metodi più efficaci per raccogliere le energie, concentrarsi, calmare la mente, ricaricarsi, creando una condizione di silenzio e raccoglimento che favorisce la meditazione.

A differenza degli  eserciziben più complessi dello yoga stesso o di altre discipline, i Mudra, sono più facilmente eseguibili: come una sorta di palestra a portata di “mano”, in qualsiasi momento e situazione.

Le dita delle mani sono in relazione con i 5 elementi che compongono tutto l’Universo: Pollice rappresenta il fuoco; Indice  rappresenta l’aria; Medio rappresenta lo spazio; Anulare rappresenta la terra; Mignolo rappresenta l’acqua.

Se i 5 elementi sono bilanciati e in armonia, il corpo è in salute e le sue funzioni operano in modo ottimale.

Il Mudra  inoltre stimola tutti i chakra e il sistema endocrino rinforzando il sistema immunitario. Energizza e ricarica l’organismo provato da stress e stanchezza fisica; ottimo durante i digiuni sia per l’azione energizzante che per la riduzione della sensazione di fame.

Dal gesto per attenuare l’ansia, a quello dei desideri, o  per dimagrire, i mudra sono numerosissimi. Ne identificheremo alcuni più usati frequentemente

Hakini mudra, detto anche mudra della concentrazione, è un gesto delle mani che serve per ricordare le cose. Prende il suo nome dalla dea Hakini, che secondo la mitologia,  risiede ideologicamente nel nostro terzo occhio o 6° chakra , che si trova sulla fronte, tra le due sopracciglia, ed è la sede dell’ immaginazione ed intuizione.

In realtà molto spesso, quelle cose che non riusciamo a ricordare non le abbiamo completamente dimenticate, ma sono immagazzinate  nella nostra memoria, e  per poterle ricordare,  occorre trovare la password giusta. Quando uniamo le punte della mani favoriamo l’accesso ai ricordi registrati nell’emisfero destro del cervello, stimolando la memoria. Questo mudra è talmente potente ed efficace che da qualche tempo viene insegnato anche nei corsi di formazione per manager, proprio per sviluppare la concentrazione e stimolare la creatività.  Angela Merkel quando tiene i suoi discorsi istituzionali, non a caso, tiene sempre le mani in Hakini mudra.

Come si fa? E’ molto semplice. E’ sufficiente portare a contatto le punte delle dita di entrambe le mani.

Anjali mudra è un saluto, preghiera o segno di devozione, l’atto di unire i palmi delle mani all’altezza del petto compare in tutte le più
antiche culture, non solo orientali. E’ chiamato Anjali mudra nello yoga e gashò nel buddismo. Le mani inoltre, sono
vere e proprie antenne, portatrici di una precisa fonte energetica, che la mente razionale da sola, non può decodificare.

“Riunisco cielo e terra, dinanzi al mio cuore per creare collaborazione e, quindi, fertilità.” Questo è il vero significato di Gashò. Gandhi diceva: “Gashò posso coglierlo solo dinanzi ad un nemico: esso non passa mai inosservato, anzi può sospendere un
dialogo e forse anche una guerra e, come per magia, comprenderlo in sé. E’ un’arma incredibilmente potente è più potente di un’atomica: peccato che non sia possibile sganciarlo da un aeroplano
.”

Surya Mudra , crea calore nel corpo per scaricare la tensione fisica, aiuta a ridurre i grassi e il colesterolo cattivo. Proprio perché aumenta il metabolismo è un buon mudra da utilizzare in programmi di perdita di peso. E’ utile anche per correggere o alleviare indigestione ed è un rimedio naturale per il comune raffreddore.  Si forma mettendo il pollice contro la punta dell’anulare.

Kubera è il mudra dei desideri. Divinità indù della ricchezza. Si esegue mettendo insieme la punta del pollice, dell’indice e del medio. Anulare e mignolo toccano il centro della mano. Va fatto con entrambe le mani.A livello fisico, apre e decongestiona i seni nasali.

Alcuni lo utilizzano per progettare il proprio futuro, per realizzare diversi scopi o desideri, perché questa posizione delle mani aiuta ad imprimere la propria intenzione o il proprio mantra, nel subconscio.

Unite le tre dita e formulate un desiderio pronunciando ad alta voce, o mentalmente, una frase positiva o un desiderio per tre volte

Hridaya Mudra, il gesto del cuore. Questo semplice movimento migliora la vitalità del cuore ed è estremamente benefico per tutto l’apparato cardiocircolatorio. Aiuta a liberare le emozioni represse e ad alleggerire il cuore. Può essere praticato per superare le crisi emozionali e i conflitti interiori. Mettete le punte degli indici alla base dei pollici ed unite le punte dei medi e degli anulari ai pollici, l’una accanto all’altra. Il mignolo rimane teso. Mettete poi le mani sulle ginocchia con i palmi rivolti verso l’alto. Chiudete gli occhi e rilassate tutto il corpo, mantenendovi immobili.

La pressione delle dita deve essere molto leggera e piacevole, le mani devono essere rilassate. Durante l’esecuzione, l’attenzione della mente è rivolta all’ascolto delle sensazioni nel corpo e al respiro.

Con l’esercizio, la flessibilità e la forza dei muscoli, dei tendini e dei legamenti, migliorerà e diventerà sempre più facile eseguirli.

Praticando questa Arte, si scopre che le mani sono un mezzo di comunicazione straordinario, con una sensibilità superiore a ciò che comunemente pensiamo. Aristotele soleva dire che le mani sono una diramazione del cervello. Con le mani si realizza ciò che si immagina con la mente.Spesso, senza saperlo compiamo gesti istintivi: sfreghiamo le mani tra loro, massaggiamo le dita: quindi inconsapevolmente mettiamo in pratica i principi mudra, traendone benefici.

Praticando giorno dopo giorno, impareremo a stare da soli con noi stessi, apprezzando la nostra compagnia; a fortificare il nostro Sé profondo in modo che ci sostenga, quando tutto il resto sembra crollare; ad essere fedeli a noi stessi, a non tradire mai la nostra anima; a rischiare di tutto per trovare i sogni che teniamo prigionieri. In fondo la salute e il benessere, passano anche per le mani.