POLITICO: DRAGHI HA PERSO L’ITALIA? SAPELLI, CATASTROFICA LA SUA RICETTA

DI CARLO PATRIGNANI

Al titolo al fulmicotone: Draghi ha perso l’Italia (How Draghi lost Italy) segue il sottotitolo: il capo della Banca centrale europea ha piantato i semi per il crollo del suo Paese? (Did the head of the European Central Bank plant the seeds for his country’s collapse?).

Così il magazine Politico nella versione europea (https://www.politico.eu/article/how-mario-draghi-lost-italy-ecb-president-eurozone/) dedica un lungo e dettagliato articolo di Jacopo Barigazzi all’attuale presidente della Bce che avrebbe dovuto – sostiene l’autore del servizio – salvare la zona euro e in particolare la travagliata economia italiana. Ora rischia di essere ricordato come l’uomo che ha contribuito a spingerlo oltre la scogliera.

Di Draghi, una delle autorità più potenti del mondo, si ricorda nel servizio la lettera del 2011 al governo italiano, co-firmata con Jean-Claude Trichet, presidente uscente della Bce, in cui si prescrivevano una serie di penose riforme intese a riportare il paese sulla via della crescita economica. 

Il servizio di Politico è supportato dal pensiero dell’economista dell’Università Statale di Milano, Giulio Sapelli e dal direttore dell’Istituto Bruno Leoni, Idee per il libero mercato, Alberto Mingardi.

Per Sapelli, la sua ricetta per l’Italia [attuata dal governo tecnocratico di Mario Monti] è stata catastrofica così come il suo approccio ha prodotto un calo della crescita economica.

Particolarmente dolorose sono state le cosiddette riforme strutturali attuate del governo Monti: in primis la ben nota legge Fornero sulle pensioni con l’innalzamento dell’età minima per il pensionamento e il cambio del metodo di calcolo delle pensioni.

Aggiunge Sapelli: le sue politiche hanno gettato le basi per il successo di queste forze. Ossia i populismi.

Un giudizio quest’ultimo condiviso da Mingardi: Draghi ha creato le condizioni per il successo dei populismi.

Infine, secondo Mingardi, Draghi finirà probabilmente per essere ricordato come Greenspan che all’inizio era considerato un maestro, ma poi l’opinione è cambiata.