L’INCREDIBILE STORIA DI MORGAN FREEMAN

DI MARIO COCO

Sembra strano ritrovarsi in questi giorni a leggere il suo nome non tra i titoli di un film per le famiglie, ma nel vortice delle molestie sessuali.
Morgan Freeman è stato infatti recentemente incastrato dalla giornalista Chloe Melas a causa di comportamenti strani tenuti sui set cinematografici.
Eppure quando l’attore cominciò, dopo varie particine lungo gli anni ’60, ad essere popolare al pubblico grazie alla serie televisiva “The Electric Company” (1971-1977), rappresentava perfettamente l’animo semplice e genuino di chi, nato a Memphis, non si era assolutamente montato la testa.
Dagli anni ’70 in poi Freeman alterna costantemente cinema e televisione. Un periodo particolarmente interessante è quello che va dal 1984 ai primi anni ’90, periodo in cui lavora con parecchi cineasti di notevole valore artistico. Nel 1984 viene, infatti,diretto da Paul Newman in “Harry & Son”. Successivamente Brian De Palma lo chiama per “Il Falò delle vanità” (1990) e Clint Eastwood per “Gli Spietati” (1992). Nonostante prenda parte a questi film, Freeman non disdegna il cinema commerciale ed interpreta con successo film come “Fuori dal tunnel” (1988) di Glenn G. Caron, al fianco di Michael Keaton, e “A spasso con Daisy” (1989) di Bruce Beresford.
Nonostante i più lo apprezzino per l’interpretazione da protagonista in “Amistad” (1997) di Spielberg e per il suo Dio in “Una settimana da Dio” (2003) di Tom Shadyach, con Jim Carrey, tocca il successo in tutto il mondo grazie al film “Le ali della liberta” (1994), diretto da Frank Darabont.
Morgan Freeman si è occasionalmente sperimentato anche come regista, realizzando “Bopha!” (1993), in cui dirige Danny Glover e Malcom McDowell, e “Madam Secretary”, uns serie tv del 2015.
Dopo numerosi successi ed un Oscar ritirato nel 2005, proprio nel periodo d’uscita del nuovo film “Lo schiaccianoci e i quattro regni” (2018) di Lasse Hallstrom, l’attore feticcio di Clint Eastwood (che lo dirige anche nel 2004 nel memorabile “Million Dollar Baby”), si trova tra le cronache di tutto il mondo e tra le dichiarazioni di parecchie attrici.
Per il mondo, pero, continuerà ad essere quell’Ellis “Red” de ” Le ali della liberta”, film che si è guadagnato il quarto posto nella lista di Empire dei cinquecento migliori film della storia.

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